[FILM]

SENSATION SEEKERS

Cast and Credits

Sog.: dal racconto Egypt di Ernest Pascal. Scen.: Lois Weber. F.: Ben Kline. M.: Maurice Pivar, Thomas Pratt. Scgf.: Charles D. Hall. Int.: Billie Dove (Luena ‘Egypt’ Hagen), Huntley Gordon (Ray Sturgis), Raymond Bloomer (reverendo Lodge), Peggy Montgomery (Margaret Todd), Will Gregory (colonnello Todd), Helen Gilmore (signora Todd), Edith Yorke (signora Hagen), Phillips Smalley (signor Hagen). Prod.: Carl Laemmle per Universal Pictures Corp. DCP. D.: 70’. Bn

Storico delle edizioni

Scheda Film

Dal 1912 al 1919, la Universal produsse circa centosettanta film diretti da donne, molti dei quali per la Bluebird, marchio d’impronta prevalentemente femminile. Gran parte di questi film è oggi andata perduta. Tra le registe figuravano Cleo Madison, Ruth Stonehouse, Ruth Ann Baldwin, Elsie Jane Wilson e Ida May Park, ma la più celebre di tutte era Lois Weber, entrata nel mondo del cinema nel 1908 dopo aver fatto la predicatrice evangelica, la pianista e l’attrice teatrale.
Insieme al marito Phillips Smalley, tra il 1911 e il 1917 Weber diresse, scrisse o interpretò per la Rex, sussidiaria della Universal, oltre cento film da un rullo tra cui l’innovativo Suspense del 1913 con il suo sofisticato ricorso allo schermo diviso in tre immagini separate. Dopo aver diretto i loro primi film per la Universal (compreso The Dumb Girl of Portici del 1916 con Anna Pavlova, recentemente restaurato), Weber e Smalley si misero in proprio fondando la Lois Weber Productions. Ma la predilezione di Weber per i film moralizzanti e le tematiche cristiane perse il favore del pubblico nell’America in rapida evoluzione degli anni Venti. Dopo il divorzio dal donnaiolo Smalley, Weber fece ritorno alla Universal dove realizzò i suoi pochi ultimi film.
Uscito il 20 marzo 1927, Sensation Seekers sembra per molti versi la risposta di Weber ai cambiamenti epocali. Tratto dal racconto Egypt di Ernest Pascal, il film è un melodramma moralistico alla DeMille incentrato su una flapper di Long Island interpretata da Billie Dove. In piena sintonia con l’età del jazz, la ragazza mostra un debole per gli alcolici, il fumo e i balli scatenati, vizi apparentemente ereditati dal padre dissoluto interpretato in un azzeccato cameo dall’ex marito di Weber, Smalley. Egypt – così soprannominata perché è “la più pagana del suo ambiente” – si scopre attratta dal pastore della chiesa locale (Raymond Bloomer), uomo moderno, energico e molto virile. Il pastore prende brevemente in considerazione l’ipotesi di abbandonare la sua vocazione per fuggire con la scandalosa Egypt, ma la provvidenza interviene in puro stile DeMille: nell’ultimo rullo una tempesta di proporzioni bibliche sbroglia i destini dei personaggi.

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2017 da Universal a partire da una copia 16mm

Edizione2017
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneUniversal Pictures: gli anni di Laemmle Junior (seconda parte)
Proiezioni
29 GIUGNO 2017[11:30]
Cinema Jolly

Scheda Film

Uno dei tre film che alla fine degli anni Venti segnarono una breve rinascita della carriera di Lois Weber, Sensation Seekers è un esempio magistrale della sua produ­zione matura. Qui la regista torna all’in­teresse per il pettegolezzo e lo scandalo, aggiornando il contesto all’età del jazz. Billie Dove è Egypt Hagen, una flapper che rinuncia allo stile di vita edonisti­co a favore di una condotta più morale. Era il secondo ruolo scritto da Weber per l’attrice, e il film la consacrò dopo anni di parti da protagonista poco incisive. I critici scrissero che la regia di Weber era riuscita a tirar fuori “tutto il talento di un’attrice che finora era stata più o meno puramente decorativa” e che Dove era diventata “praticamente da un giorno all’altro un’attrice di prima classe”. In se­guito Billie Dove definì Weber “la migliore regista con cui ho lavorato… Se avessi avuto voce in capitolo le avrei fatto diri­gere tutti i miei film. C’erano tanti registi uomini che mi piacevano, ma lei capiva le donne”. Prima della fine delle riprese di Sensation Seekers l’attrice aveva già firmato un contratto di cinque anni con la First National. Ironia della sorte, a ren­derla famosa fu un film che insieme a The Marriage Clause del 1926 e al successivo The Angel of Broadway proponeva una ri­flessione critica sull’immagine della don­na nello sgargiante mondo di Hollywood. Se The Marriage Clause e The Angel of Broadway esplorano il fenomeno del divi­smo femminile nel teatro (chiaro sostituto dell’industria cinematografica), Sensa­tion Seekers tratta i temi della celebrità e dello spettacolo in maniera più obliqua. Egypt, ragazza emancipata dell’alta socie­tà, vive su una sorta di ‘palcoscenico’ me­diatico dove ogni sua mossa è osservata e commentata. I ‘cacciatori di emozioni forti’ evocati nel titolo sono sia i vicini e i compagni di parrocchia di Egypt (avidi di assistere a uno scandalo tra il pastore e una giovane donna attraente), sia gli ami­ci ricchi e ultramondani della ragazza. Il montaggio alternato equipara le esclusive occasioni sociali con la condotta spietata dei vicini che si riuniscono per assistere agli sviluppi peccaminosi, spettegolando ferocemente in chiesa e accalcandosi a leggere la notizia dell’arresto di Egypt. C’è poca differenza, dice il film, tra chi cerca emozioni forti nell’alcol o nel sesso e chi nello scandalo e nella maldicenza.

 

Copia proveniente da
Edizione2012
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneLOIS WEBER, UNA MAGA!