[FILM]
Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Sig.a Schneider (Raggio di sole), Mario Voller Buzzi (Principe Ghiacciolino), Cesare Zocchi (Re), Lina Gobbi (Regina), Antonio Grisanti (dignitario), Ercole Vaser (il mago), Giuseppina Ronco, Bianca Schinini (dame), Paolo Azzurri. Prod.: S.A. Ambrosio. 35mm. L.: 278 m (l. orig.: 328 m). D.: 15′ a 16 f/s Imbibito (Desmetcolor)
Storico delle edizioni
Il principe Ghiacciolino (Carámbano nella copia spagnola) è depresso. A nulla valgono le consulenze dei dotti, le buffonerie del giullare o le ghiottonerie servite a passo dell’oca da un esercito di cuochi. Stregato da un’ammiccante riflesso, parte alla ricerca dell’unica cosa che dichiara di volere davvero: un raggio di sole. O forse cerca solo una scusa per sottrarsi a una coppia di reali genitori troppo apprensivi. Sia come sia alla fine del suo viaggio troverà l’amore. Favola cinematografica di incantevole grazia “tenuta sopra una linea di finissima caricatura”, come scrive lo stesso Frusta. La narrazione procede in un succedersi di idee visive perfettamente funzionali al racconto: gli astronomial lavoro, la macchia luminosa, l’apparizione di Raggio di sole coronata dai leoni di Schneider, in verità mai così poco minacciosi. Alla fine tornerà la primavera anche nel paese del ghiaccio. Quasi un po’ dispiace, se non altro perché non si potrà più usare quella incredibile slitta reale trainata da pinguini.
Crediti di restauro
Restaurato nel 2007 da La Cineteca del Friuli, Filmoteca de Catalunya, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, Torino nel 2017 presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire da una copia nitrato conservata da Filmoteca de Catalunya
È un film altamente drammatico. Nessuno comprende la tristezza che alberga nello spirito del principe. I suoi genitori, i regnanti, sono disperati di fronte a questa situazione e né il nettare degli dei, né i migliori medici riescono a risolvere la situazione. Un giorno, chiuso nella sua dimora, gli appare un raggio di sole. Disperato, inizia a viaggiare per terre lontane e fredde, fino al deserto. Durante il cammino trova un palazzo chiamato “Raggio di sole”: è abitato da una principessa. Quando i due giovani si incontrano, si innamorano e ritornano insieme al palazzo del principe.
Filmoteca de Catalunya
In una ricerca come quella condotta dal “Cinema Ritrovato” e dalla Cineteca di Bologna, si possono fare scoperte interessanti o, se volete, divertenti. Così, alla Library of Congress, sotto il titolo ingannatore di King Arthur si nascondeva questo Raggio di Sole (Sunbeam, negli USA), una favola prodotta dall’Ambrosio e ispirata chiaramente dall’esempio dei film Pathé, cosa che, semmai, lo rende ancora più interessante.