[FILM]

POULET AUX PRUNES

Cast and Credits

Pollo alle prugne

(Poulet aux prunes, Francia) di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi)

 

Scheda Film

Poulet aux prunes è una grande e romantica storia di vita, intessuta di amore, perdita, nostalgia e della malinconia che un violino può evocare – non solo attraverso la musica, ma anche come strumento in sé. È un racconto intriso di tristezza e rimpianto e al tempo stesso piacevolmente comico, con una dose perfettamente calibrata di realismo magico. Così com’è, la storia potrebbe essere il soggetto di un’opera lirica.

La vicenda ha inizio a Teheran nel 1958, quando lo scià governava un Iran laico, non ancora irrigidito dal fondamentalismo islamico. Nel film si parla poco di politica, e ancor meno di religione: tutto passa attraverso lo sguardo espressivo di Nasser Ali, virtuoso del violino interpretato dal noto attore francese Mathieu Amalric […]. Muovendosi liberamente tra passato e presente, Poulet aux prunes compone il ritratto della famiglia persiana borghese di Nasser Ali e segue il percorso personale del musicista: dai mediocri inizi all’incontro con il grande amore della sua vita, fino alla perdita e alla sublimazione del dolore in arte.

Girato interamente in studio a Berlino, il film costruisce una Teheran intima, arricchita da inserti animati e da volute di fumo: in una di queste, secondo un eccentrico sapiente, si anniderebbe l’anima della madre di Nasser Ali (Isabella Rossellini). Lo straordinario cast comprende anche Maria de Medeiros nel ruolo di Faringuisse, la moglie scelta dalla famiglia, e Golshifteh Farahani nei panni di Irane, la figlia dell’orologiaio e grande amore del protagonista, mentre Édouard Baer è Azrael, l’Angelo della Morte che funge da narratore, e Chiara Mastroianni è Lili, la figlia di Nasser Ali, da adulta. […] Con questo live action, tratto come Persepolis da un’altra graphic novel della regista, Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud si concedono una libertà artistica che supera persino quella dell’animazione. Tra i punti di forza più evidenti c’è il ritratto di un Iran che custodiva piccole botteghe preziose e sapienti eccentrici e poetici, un mondo che non era ancora stato trascinato nel futuro – o nel passato, a seconda dei punti di vista.

Roger Ebert, “Chicago Sun-Times”, 22 agosto 2012

Edizione 2026
Versione del film Versione francese
Proiezioni
30 GIUGNO 2026 [18:00]
Cinema Modernissimo