[FILM]

MOROCCO

Cast and Credits

Sog.: dal racconto Amy Jolly, die Frau aus Marrakesch (1927) di Benno Vigny. Scen.: Jules Furthmann. F.: Lee Garmes. M.: Sam Winston. Scgf.: Hans Dreier. Mus.: Karl Hajos. Int.: Gary Cooper (Tom Brown), Marlene Dietrich (Amy Jolly), Adolphe Menjou (La Bessière), Ullrich Haupt (aiutante maggiore Caesar), Juliette Compton (Anna Dolores), Francis Mcdonald (caporale Tatoche), Albert Conti (colonnello Quinnovieres), Ève Southern (signora Caesar), Michael Visaroff (Barratire), Paul Porcasi (Lotinto). Prod.: Hector Turnbull per Paramount Pictures Corporation Inc. DCP. Bn.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Morocco è una pietra miliare nella storia della rappresentazione LGBTQ+ nel cinema. Come già in Der blaue Engel, Marlene Dietrich interpreta una cantante che si esibisce in un locale notturno. In una scena chiave indossa smoking e cilindro e canta passeggiando tra i tavoli, flirta brevemente con una donna del pubblico, le solleva il mento e la bacia sulle labbra. È il primo bacio lesbico di un’attrice protagonista in un film di Hollywood. Il regista von Sternberg aveva visto Dietrich vestita da uomo in uno spettacolo di rivista berlinese e aveva trovato particolarmente seducente il suo carisma androgino. Con le sue audaci canzoni lesbiche l’attrice attirava anche le donne. Sternberg orchestrò questo provocatorio momento di voluttà per la prima apparizione hollywoodiana della diva, e la scandalosa idea del bacio probabilmente venne proprio da lei.
In Morocco Dietrich interpreta Amy Jolly, una donna sospesa tra due uomini: il ricco La Bessière (Adolphe Menjou), che vuole sposarla, e il legionario Tom Brown (Gary Cooper). Alla fine Amy sceglie l’amore, con tutto ciò che comporta. Sternberg evoca un’atmosfera di grande passione ed emozione. Il film è tratto dal romanzo Amy Jolly, die Frau aus Marrakesch (Amy Jolly, la donna di Marrakesh) di Benno Vigny, e fu Dietrich a raccomandarlo al suo regista. La vera Amy Jolly, che gestiva un bordello a Marrakesh, tentò in seguito di mettersi in contatto con Marlene, come dimostra uno scambio di lettere conservato tra le carte dell’attrice. Il film venne girato per gran parte in teatro di posa e nell’area di Los Angeles, ma alcune riprese in esterni furono effettuate a Guadalupa.
Il film valse a Dietrich la sua prima nomination all’Oscar e fu candidato in quattro categorie. La stampa lodò in particolare l’intensità del linguaggio visivo e la fotografia di Lee Garmes. L’interpretazione di Dietrich fu celebrata come un evento, al pari della sua straordinaria personalità in bilico tra dominio e sottomissione. La sua recitazione è sempre espressione di sovrana autodeterminazione, arricchita da un tocco di ironia.

Kristina Jaspers

Copia proveniente da

Crediti di restauro

per concessione di Park Circus

Edizione2024
Versione del filmVersione inglese
SezioneMARLENE DIETRICH, FORZA DIROMPENTE DEL CINEMA
Proiezioni
19 GIUGNO 2024[21:45]
Piazza Maggiore
29 GIUGNO 2024[17:30]
Cinema Europa

Scheda Film

Negli Stati Uniti la Paramount rinviò l’uscita di The blue angel – unico film tedesco di Sternberg, in cui la sconosciuta Marlene Dietrich sovrastava la superstar Emil Jannings – dopo quella di Morocco, per garantire alla sua nuova star una presentazione ade­guatamente ambigua-esotica, ma non necessariamente tedesca. Sternberg dice: “avevo scelto appositamente un tema che fosse soprattutto visivo e che non richiedesse un mare di dialoghi”. Il pro­blema non era l’accento della Dietrich, ma l’espressione che lei assumeva quando parlava inglese. Come gli uomini della legione straniera, Amy Jolly sceglie di vivere in questo ambiente in cui nes­suno fa domande e in cui il suo cuore può rimanere inaccessibile. Ma la sua affascinante e androgina esibizione in un nightclub di second’ordine le fa incontrare il legionario Tom Brown (Gary Cooper), come lei desiderabile e impossibile, dando vita a uno dei sublimi e sfortunati triangoli amorosi di sternberg, mentre il doppio del regista, il ricco e permissivo La bessière (Adolphe Menjou), fa da spettatore. Il finale trasporta su un livello completamente diverso l’antirealismo del film, divenendo la definizione stessa dell’amour fou. L’ex maestro di Sternberg, il regista Emile Chautard, interpreta la parte del generale francese

Copia proveniente da
Edizione2008
Versione del filmVerisone inglese
SezioneJOSEF VON STERNBERG, NON SOLO DIETRICH