[FILM]
con Pola Negri e Emil Jannings
Storico delle edizioni
Del mio periodo di film storici e in costume citerei i tre straordinari Carmen, Madame Dubarry e Anna Boleyn. Secondo me l’importanza di questi film stava nel differenziarsi totalmente dalla scuola italiana, allora molto in voga e vicina all’Opera Lirica. Io ho cercato di ripulire i miei film dai riferimenti alla lirica e di portare su un piano più umano i miei personaggi storici – per me erano importanti tanto le piccole differenze più intime, quanto i movimenti di massa e ho provato a mischiare entrambi.
E. Lubitsch, Brief an Herman G. Weinberg, 10.7.1947, in Prinzler/Patalas, a cura di, Lubitsch und seine Filme, München, Heyne Verlag, 1992
Pola Negri è ancora oggi di straordinaria bellezza, inoltre oggi non si troverebbe nessun attore alla sua altezza per il ruolo di Emil Jannings. E la delicata decadenza dell’eletta Potsdam, con i suoi giardini e i suoi castelli, fa saggiare in maniera più profonda la dolcezza della vita nel mondo prerivoluzionario rispetto agli edifici storici reali di Versailles che appaiono piuttosto massicci e prepotenti contro il delizioso e annoiato rococò del latente omosessuale Grande Federico, per cui ci si può solo rallegrare del fatto che Lubitsch abbia girato il suo film a Potsdam e non a Versailles.
Helma Sanders-Brahms in Lubitsch, H.H.Prinzler/E.Patalas, a cura di, München-Luzern, Heyne Verlag, 1984
Crediti di restauro
Prima fase del restauro del film, realizzata sulla base di una copia positiva nitrato conservata dalla Cinémathèque Suisse e del negativo originale del film, conservato dal Bundesarchiv-Filmarchiv