[FILM]

MACISTE NELLA GABBIA DEI LEONI

Cast and Credits

F.: Massimo Terzano, Anchise Brizzi. Int.: Bartolomeo Pagano, Elena Sangro, Luigi Serventi, Mimì Dovia, Umberto Guarracino, Oreste Grandi, Andrè Mabay, Alberto Collo, la troupe del circo Pommer. Prod.: Pittaluga. D.: 90’. 16mm.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Nel 1926 escono gli ultimi tre film della serie interpretata da Bartolomeo Pagano: Maciste nella gabbia dei leoni, Maciste contro lo sceicco e Maciste all’inferno. Si tratta di tre titoli importanti, molto diversi tra loro per tono e stile. Il primo, forse il meno conosciuto, è un melodramma circense che punta sul fascino delle scenografie barocche e sull’affiatamento tra gli interpreti, siano debuttanti o stimati caratteristi. Sfida di fascino tra due opposti modelli femminili: meglio la grinta un po’ infantile della giovane Mimì Dovia o l’algida eleganza di Elena Sangro, tanto affascinante da spingere D’Annunzio a dedicarle il carme intitolato Alla piacente? Ormai Maciste ha consolidato il suo status di personaggio popolare al punto da poter rinunciare al gioco metacinematografico che lo vedeva attore nella diegesi come nella realtà. Qui, infatti, è un domatore di leoni, impegnato nello sventare i piani criminali del malvagio Strasser e della sua sensuale complice Sarah, che vogliono irretire Giorgio, figlio del padrone, per impadronirsi del circo Pommer. A tratti il film punta su facili effetti, ballerine discinte e belve feroci (almeno nelle intenzioni), ma sa anche raggiungere toni intensi, come nella scena crudele in cui l’atleta Sullivan, per punire la giovane Creola Seida che aveva rifiutato le sue avances, la immobilizza e le taglia con violenza le unghie davanti a una piccola folla in giubilo. Nel film il richiamo alla minaccia sessuale è particolarmente crudo ed esplicito, anticipando i toni morbosi di Maciste contro lo sceicco.

Stella Dagna, Claudia Gianetto

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Copia restaurata nel 2008 presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata all’interno del progetto di valorizzazione e recupero dei film muti prodotti a Torino promosso dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Cineteca di Bologna, a partire da due copie nitrato positive, imbibite e con didascalie portoghesi, ritrovate presso la Fundação Cinemateca Brasileira e ora conservate a Bologna. La ricostruzione del film e delle didascalie è stato possibile grazie al soggetto e agli elementi delle didascalie conservati presso il Museo Nazionale del Cinema. Le colorazioni sono state stabilite tramite il metodo Desmet.

Edizione2009
Versione del filmDidascalie italiane
SezioneTutto Maciste, uomo forte

Scheda Film

“L’intreccio del film, oltre che vario, si è dimostrato magnificamente ben scelto per il pubblico italiano che non si commuove tanto facilmente alle sdolcinate e lunghe scene d’amore, ma vuole attimi di vita reale…” (Anon, Il Tevere, Roma, 1926). Uno dei più grandi successi della serie di Maciste è anche ritenuto il migliore per scenografia, scene di azione, ritmo, struttura dell’impianto narrativo. Introvabile in Italia, è stato ristampato per l’occasione dal Nederlands Filmmuseum.

Copia proveniente da
Edizione1989
Versione del filmVersione olandese
SezioneLe Cineteche: il Nederlands Filmmuseum