[FILM]
Int.: Georges Méliès. Prod.: Star Film (nn. 821-823). DCP. D.: 4’. Bn
Sebbene l’epoca delle origini sia raramente trattata nelle monografie dedicate al cinema sperimentale, il primo decennio del cinema è stato, in realtà, il periodo dei maggiori esperimenti. Alcuni formidabili film inglesi, che ci mostrano la ricerca e le innovazioni del 1906, sono arrivati fino a noi (il tasso di sopravvivenza dei film britannici di quell’anno è stimato al 10%). G.A. Smith lavorava al suo Kinemacolor; Two Clowns e Tartans of Scottish Clans sono tra i primi esempi di quello che si affermerà, tra il 1908 e il 1913, come il più efficace sistema di colorazione naturale del cinema delle origini. Contemporaneamente Walter R. Booth sperimentava le tecniche d’animazione, e realizzava il notevole The Hand of the Artist. Nello stesso anno, al di là dell’oceano, J. Stuart Blackton produceva sequenze disegnate a mano e animate che vengono spesso considerate i primi veri film d’animazione, le Humorous Phases of Funny Faces. Sul fronte delle forme narrative, Blackton introdusse scene simil-surreali in And the Villain Still Pursued Her. Intanto il veterano Georges Méliès non dormiva sugli allori e ancora ci incanta il suo capolavoro del 1906, Les Affiches en goguette, festa abbagliante di eleganti sovraesposizioni. Gaston Velle, leader indiscusso del trick film e delle féerie alla Pathé (e più tardi alla Cines), utilizzava tecniche innovative come graffiare la pellicola con uno strumento appuntito, per creare sorprendenti effetti ‘speciali’.
Karl Wratschko
Restaurato in 8K nel 2024 da Blackhawk Films, a partire dal negativo camera americano messo a disposizione da Library of Congress. Con il sostegno di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée