[FILM]

LE SPECTRE ROUGE

Cast and Credits

Scen., F., trucchi: Segundo de Chomón; Int.: Julienn Mathieu; Prod.: Pathé Frères. 35mm. L: 170 m. D.: 9’ a 16 f/s. Pochoir

Storico delle edizioni

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Preservazione digitale eseguita nel 2011 presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata a partire da un positivo nitrato con colorazione pochoir conservato dal Museo Nazionale del Cinema

Edizione2011
Versione del filmSenza didascalie
SezioneAlla ricerca del colore dei film

Scheda Film

Ci siamo abituati da tempo al fatto che la gente (anche amici molto colti, anche specialisti di cinema) non abbia nessun rap­porto con il cinema precedente al 1914 (o al 1920). Mentre stia­mo leggendo nei loro pensieri – questi pezzettini primitivi senza interesse che si dimenano prima che arrivi il vero cinema – pro­viamo a giocare la nostra carta vincente: “E mai i film furono così ricchi di colori come allora!” Abbiamo scoperto i film e i loro colori quasi vent’anni fa, grazie al lavoro pionieristico del Nederlands Filmmuseum, che ebbe, per primo, in maniera sistematica uno sguardo attento all’estetica e alla sperimenta­zione delle produzioni antecedenti il 1920. Questo approccio ha liberato i film dalla funzione di essere meri documenti del cine­ma delle origini o di essere precursori di qualcosa che sarebbe poi avvenuto. Invece, li faceva apparire e funzionare nel presen­te come un avvenimento, un’esperienza visiva. Ci ha consenti­to di osservarli in modo nuovo, come un’esperienza visiva del nostro presente, accostandoci veramente al senso di un cine­ma sperimentale.

Esiste una correlazione abbastanza evidente tra i procedimenti di colorizzazione e i generi di produzione, cioè le scènes comiques e le scènes d’arts et d’industries erano quasi sempre in bianco e nero, mentre viraggio e imbibizione erano usati per le scènes dramatiquesScènes à trucs e féeries et contes erano i generi della policromia, prima colorati a mano (la fiamma, il seg­no delle apparizioni!), poi a pochoir. Le féeries, un genere per bambini, furono fin dai primordi (Aladin et la lampe merveilleu– se di 230m, 1900) e ancora nel 1907 – Légende de Polichinelle di 410m – i film piu lunghi e sfarzosi di tutti, vennero assorbite dal film in costume per adulti, colorato ugualmente a pochoir. Il procedimento pochoir era complicato e costoso. Nel periodo di passaggio alla produzione di massa (dal 1906 al 1908), la Pat­hé sviluppò un procedimento pochoir meccanizzato, il Pathé-color.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da

Restauro realizzato da

In collaborazione con

Edizione2007
SezioneCento anni fa: 1926