[FILM]

L’ATALANTE

Cast and Credits

Sog.: Jean Guinée [Robert de Guichen]. Scen.: Jean Vigo, Albert Riéra. F.: Boris Kaufman. M.: Louis Chavance. Scgf.: Francis Jourdain. Mus.: Maurice Jaubert. Int.: Michel Simon (père Jules), Dita Parlo (Juliette), Jean Dasté (Jean), Gilles Margaritis (il venditore ambulante), Louis Lefebvre (il mozzo), Raphaël Diligent (Raspoutine), Maurice Gilles (impiegato della compagnia), Fanny Clar (la madre di Juliette). Prod.: J.L. Nounez, Gaumont-Franco-Film-Aubert. 35mm. D.: 89’. Bn

Storico delle edizioni

Scheda Film

Nel febbraio 1934, Jean Vigo, malato, ha terminato il montaggio di L’Atalante, in uno scambio costante con la sua ‘banda’, vale a dire il suo gruppo di amici che, insieme al montatore Chavance, tiene al corrente il regista quando questi non è fisicamente presente. A quel punto Vigo lascia Parigi per riposarsi, mentre Maurice Jaubert, suo complice, compone la musica. Non troverà più la forza per riprendere il montaggio, come si augurava. Il suo collaboratore Albert Riéra, propone di condensare la narrazione, ma J.L. Nounez, il produttore, rifiuta che qualcuno si sostituisca al regista. Solo dopo una proiezione per gli esercenti dall’esito disastroso, Nounez accetta la proposta del coproduttore e distributore GFFA di sostituire la musica di Jaubert con una ‘canzone realistica’ adattata dall’italiano, Le Chaland qui passe. Titolo con il quale il film uscirà nel mese di settembre, poco prima della morte di Vigo. Nel frattempo, una copia dell’Atalante autentica è stata inviata a Londra, a quanto pare affidata da Maurice Jaubert ad Alberto Cavalcanti.
Ed è questa la copia-guida, immagine e suono, su cui è stato rigorosamente condotto il nuovo restauro. È stata reintegrata l’inquadratura aerea finale, girata da Kaufman su istruzioni di Vigo, già prevista in tutta la sua lunghezza nel commento musicale di Jaubert; e alcuni tagli (usura? censura? proiezionisti voyeur?) sono stati completati grazie ad alcune copie di Le Chaland qui passe, la cui pellicola fu mutilata solo a seguito dell’esclusiva del film al cinema Le Colisée, quando GFFA si appellò alle proteste di vari spettatori per raccomandare i tagli. L’ottica adottata è stata quella di affidarsi al film nella sua veste originaria, quella degli anni 1933-1934, senza tentare di adattarlo alle abitudini degli spettatori del XXI secolo.
Bernard Eisenschitz

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2017 da Gaumont in collaborazione con Cinémathèque française e The Film Foundation con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso i laboratori L’Immagine Ritrovata e L’Image Retrouvée a partire da nitrati originali di prima generazione provenienti da BFI – National Archive, Cineteca Italiana e Cinémathèque française

Edizione2017
Versione del filmVersione francese
SezioneJean Vigo ritrovato
Proiezioni
24 JUNE 2017[21:45]
Piazza Maggiore

Scheda Film

Nel maggio del 1990 la Cinémathèque Gaumont ha presentato, durante il Festival di Cannes, L’Atalante nella versione ricostruita sotto la direzione artistica di Pierre Philippe e di Jean-Louis Bompoint. Riportiamo un brano del libro su Vigo di P.E.Sales Gomes che ricostruisce la dolorosa vicenda della distruzione del film operata a suo tempo dalla Gaumont.
“Il sabotaggio della distribuzione aveva dato i risultati scontati, […] L’altro ostacolo non contava più: un ragazzo malato il cui stato peggiorava di giorno in giorno e che non poteva più seguire tutte queste discussioni neanche da lontano. In queste condizioni, i produttori poterono fare del film quello che vollero. Finirono per valutare che L’Atalante, pur con tutti i tagli immaginabili, non aveva le qualità di un film di richiamo, e decisero di infilarcele dentro. Nel 1934, stava avendo un grande successo popolare una canzone lanciata in Francia da Lys Gauty: Le chaland qui passe (La chiatta che passa), su musica di Cesare Andrea Bixio (versione francese di Parlami d’amore Mariù, reca celebre da Vittoria De Sica). Poiché in L’Atalante c’era proprio una chiatta, il film fu ribattezzato Le chaland qui passe e, per giustificare il nuovo titolo si sacrificarono qua e là, un pò a caso le composizioni di Jaubert per sostituirle con la musica di Bixio. Quanto ai tagli, a giudicare da qualcuna delle copie che sano rimaste di Le chaland qui passe, la versione originale è stata letteralmente saccheggiata. Soltanto due o tre sequenze sono rimaste intatte, quella dell’insonnia scomparve del tutto, così come la scena del fonografo. E i resti dell’opera di Vigo sono costantemente avvelenati dalla tiritera di Bixio che, confrontata alle canzoni e ai valzer di Jaubert, appare di una volgarità ributtante.
Il cambiamento de L’Atalante in Le chaland qui passe non era naturalmente passato inosservato a Parigi, e il servizio pubblicitario della produzione trovava qualche difficoltà nel tentativo di trasferire sul film il successo della canzone. Al momento del lancio del film al Colisée, verso la metà del settembre 1934, i comunicati stampa erano discreti e si limitavano ad indicare “che una partitura di Jaubert e la celebre melodia di Bixio accompagnano le scene principali del film”. A Marsiglia la pubblicità era più facile e la proiezione all’Alhambra era accompagnata da comunicati stampa che già nel prima paragrafo dicevano: “Già grazie alla celebre melodia di C.A.Bixio, […], Le chaland qui passe è sicuro di non passare inosservato! […] Non stupiamoci se Le chaland qui passe otterrà un grande successo anche come film’. Ad Algeri, ancor più distante da Parigi, si poteva tranquillamente scrivere: “Le chaland qui passe è un film ispirato alla celebre melodia così mirabilmente cantata da Lyc Gauty”. Le chaland qui passe fu un fallimento commerciale. L’esclusiva al Colisèe durò appena due settimane, il pubblico amante del cinema melodrammatico che vi era accorso attirato dal titolo rimase deluso, e quello che non era stato trattenuto a casa dalla presenza della canzone di Bixio, così come la minoranza attratte dal nome di Vigo, rimase disorientato davanti a un’opera mutilata fino a risultare incoerente. Nessuna ingannevole pubblicità poté modificare l’impressione negativa causata dal fiacco parigino. A ogni spettacolo, c’era al Colisèe qualcuno che fischiava. La maggioranza voleva semplicemente esprimere il proprio scontento di fronte ad un film che giudicava brutto; altri, pochi, criticavano il comportamento dei produttori”. (da P.E. Sales Gomes Jean Vigo, Editions du Seuil).

Copia proveniente da
Edizione1990
Versione del filmVersione originale
SezioneAutour de Vigo