[FILM]
F.: Giovanni Vitrotti; Int.: Gigetta Morano, Ernesto Vaser, Eleuterio Rodolfi; Prod.: Ambrosio. 35mm. L. or.: 784 m. L.: 641 m. D.: 31’ a 18 f/s. Bn.
Storico delle edizioni
Il pittore Vaser riesce, con un travestimento, a ottenere l’incarico di restaurare gli affreschi del convento di Santa Ingenua. Liliana, una delle giovani educande, invita l’amica Gigetta e la zia per presentare loro il fratello, il tenente Giorgio. Gigetta e Giorgio s’innamorano ma un imprevisto ostacola il loro matrimonio. Durante una merenda all’aperto organizzata da suore ed educande, Gigetta sale su un albero e il pittore Vaser le scatta una foto ‘osé’. Inizia una serie di peripezie per il recupero della foto e della lastra compromettenti che coinvolge, oltre al convento, anche un’intera caserma di soldati e il commissario di polizia. Lieto fine: la lastra è distrutta e la stessa Gigetta strappa maliziosamente la fotografia senza mostrarla al pubblico. La commedia, di dirompente malizia e contagiosa allegria, non rinuncia a un velato riferimento alla guerra in corso con le scene della revisione dei riformati classe 1876. Notevoli i costumi, in particolare le mise vezzose – da signorina borghese ad amazzone – della Morano qui attrice matura, affiancata dalla fresca bellezza della Tonini tanto radiosa quanto poco conosciuta.
Claudia Gianetto
Restauro conservativo realizzato presso il Laboratorio Bruno Favro nel 1997 a partire da una copia nitrato bn conservata a Torino