[FILM]
Scen.: Louis Delluc. F.: Paul Parguel. Scgf.: Gaston David. Int.: Ève Francis (Soledad), Gaston Modot (il regista), Jean Toulout (Miguélan), Robert Delsol (Juanito), Anna Gay (la vecchia Paguien). Prod.: Louis Nalpas per Les Films Louis Nalpas. DCP.
Storico delle edizioni
La Cinémathèque française conserva dal 1938 un frammento del negativo originale della Fête espagnole, di circa otto minuti (173 metri sui 1671 della durata iniziale), costituito da alcune sequenze e inquadrature sparse. Nel 1970 è stato eseguito un restauro analogico. Nel 2020 la Cinémathèque ha scoperto, con l’aiuto del CNC, un altro frammento di 321 metri, complementare al primo, proveniente da una copia nitrato colorata. Questa scoperta ci ha offerto la possibilità di studiare nuovamente il film e di sottoporlo a un restauro digitale integrando le nuove inquadrature e svelando in questo modo un’altra minuscola parte del suo mistero. Louis Delluc conosce Germaine Dulac grazie all’attrice Eve Francis e le propone la sceneggiatura de La Fête espagnole, ispirata al progetto di una pièce intitolata La Nuit basque. La sceneggiatura mescola immagini di finzione e documentarie offrendo uno schema narrativo nel quale le inquadrature sono descritte come quadri e il montaggio alternato appare già scrupolosamente elaborato. La sceneggiatura rappresenta allo stesso tempo una guida per il restauro e una delle sue difficoltà. Le inquadrature ritrovate permettono di sapere di più su questo dramma amoroso in cui l’amore e la morte sono intimamente legati con una violenza travolgente, ma il montaggio alternato, che conferisce al film il suo ritmo particolare e la sua originalità, è difficile da riprodurre. Louis Delluc descrive sequenze che si intrecciano e si svolgono in epoche e in luoghi diversi. Come in un puzzle incompleto, si tratta di posizionare i vari pezzi basandosi sul testo e di collocare per deduzione altre sequenze senza essere certi di avere a disposizione le immagini scelte e montate da Germaine Dulac. Questo restauro, eseguito da Clarisse Bronchti e Emmanuelle Berthault presso il laboratorio Hiventy, è quindi solo una proposta che permette di scoprire immagini inedite del film ma potrà e dovrà essere rimessa in discussione in funzione di nuove informazioni, sperando di ritrovare in futuro altri frammenti del film.
Hervé Pichard
Crediti di restauro
Restaurato in 4K nel 2020 da Cinémathèque française presso il laboratorio Hiventy
La Fête espagnole fu ritenuto dallo storico Georges Sadoul il film che lanciò la prima avanguardia cinematografica francese, il movimento impressionista. Sebbene gran parte del film oggi si creda perduta, questo collage di due o tre brevi estratti con- ferma la presenza di ambientazioni in esterni, di recitazione naturale e, come osservò Jean Epstein, di una riflessione sul movimento e sul ritmo, elementi chiave dell’approccio cinematografico della Dulac. Nel film originale, i due protagonisti maschili lottano fino alla morte per conquistare Soledad, un’eroina bella, sensuale e sicura di sé, che incurante del duello se ne va con un terzo uomo. Come La Cigarette, anche questo film riflette la crisi maschile del dopoguerra e la distanza tra la visione maschile della guerra e quella femminile. L’indifferenza di Soledad è il miglior commento sulla libertà della donna e sulla ricerca di una gratificazione personale dopo gli orrori della guerra.
Tami Williams
Crediti di restauro
con permesso di Marc Sandberg