[FILM]
Int.: Renée Doux (la peccatrice spagnola). Prod.: Pathé Frères (scène comique, n. 1217), 35mm. L.: 31 m. D.: 2’ a 16 f/s. Bn
Storico delle edizioni
Corpi
Nella prefazione del suo bellissimo “Panorama del XIX secolo” (1938, ed. italiana 1985), Dolf Sternberger descrive il suo metodo come “puramente fisionomico, organizzato, descrittivo”, e non critico né analitico. È un tentativo per osservare il “volto del passato” e per ridisegnarne alcuni tratti. Un ruolo centrale spetta alle citazioni, poiché in esse vengono alla luce i “fenomeni ed i pensieri, le figure e le gestualità” del passato. Le citazioni sono “la scrittura del tempo stesso”.
Sternberger definisce questo suo procedimento come configurativo, poiché con la selezione, la combinazione e l’organizzazione delle citazioni, attività necessariamente arbitrarie, il groviglio del passato diventa qua e là, “almeno per qualche parte”, una scrittura leggibile, che noi “osserviamo e tentiamo di decifrare”.
Nel visionare il groviglio cinematografico del 1905 non ho seguito un piano teorico o tematico precostruito; nel selezionare e raggruppare i film in programma ho adottato un metodo puramente fisionomico e configurativo. Il programma “Corpi” si è sviluppato partendo da due film inquietanti, Les martyres de l’inquisition e The White Caps.
Mariann Lewinsky