[FILM]
Prod.: Tokyo Jiyu Eiga-sha. 35mm. L.: 85 m (incompleto). D.: 3’ a 24 f/s. Col. (imbibito).
Noburo Ofuji (1900-1961) figura tra i protagonisti della storia del cinema d’animazione in Giappone ed è stato il primo animatore giapponese a ottenere un riconoscimento internazionale per il proprio lavoro nel secondo dopoguerra. L’inventiva di Ofuji è già evidente nella più antica opera conservata, Kemurigusa monogatari, in cui combina tecniche di ripresa dal vivo e animazione. Il film sopravvive solo in forma di frammento: paradossalmente si interrompe proprio nel momento in cui il personaggio animato, una creatura simile a un folletto, sta per lanciarsi nella storia suggerita dal titolo! Ciononostante, Kemurigusa monogatari fornisce un buon esempio dello stile distintivo di Ofuji, che impiega figure ritagliate realizzate in chiyogami (non a caso il regista diede al suo studio il nome di questa carta decorativa). Ofuji si rivelò inoltre abile nell’animazione a silhouette, con uno stile non dissimile da quello di Lotte Reiniger. Un esempio significativo è il suo capolavoro Yureisen, realizzato trent’anni dopo e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1956.
Oliver Hanley