[FILM]
16mm. D.: 14’ a 24 f/s. Bn muto
Potere fascinatore dei primi tentativi di analisi del movimento dei corpi. In quale tempo veniamo immersi? Tempo che si ferma, che si lacera? Che s’accelera e fino a che punto? I primi corpi cinematografici, i nostri corpi, sono malmenati dall’erosione, dallo sfinimento in scene troppo repentine. Tutto un mondo sparisce all’improvviso e viene sostituito da un altro. Nella velocità, ci si perde: infatuazioni incontrollate dei montaggi. Figure inaugurali sublimi, ma fragili.
CINÉ-GAZETTE