[FILM]
Int.: Ferdinand Guillaume (Polidor). Prod.: Ernesto Maria Pasquali per Pasquali & C. DCP. D.: 7’. Bn.
Non mi è chiaro perché Polidor senta la necessita di travestirsi da cane, con tanto di maschera e collarino borchiato, per consegnare una lettera nel salotto borghese della sua fidanzata e creare l’immancabile scompiglio. La chiarezza, del resto, non sempre aiuta a entrare in sintonia con le logiche del cinema comico. Bisogna talvolta presupporre un ottundimento della ragione, che in questo caso prende le forme di un’allucinazione collettiva. Possibile che nessuno si renda conto che quell’essere spiazzante che saltella a quattro zampe per casa non e un cane ma un signore bassino che indossa un costume da cane? Dopo essere sfuggito al cuoco che pretendeva di nutrirlo a carne avanzata, Polidor viene smascherato per strada. Potremmo presupporre che a questo punto l’equivoco di specie sia risolto e tutti concordino sul fatto che Polidor e un uomo. Macché. La squadra di accalappiacani di passaggio vede una coda spuntare dal costume e tanto le basta per emettere una sentenza inappellabile.
Andrea Meneghelli
Restaurato nel 2020 da La Cineteca del Friuli presso i laboratori Haghefilm e La Cineteca del Friuli, a partire da una copia positiva nitrato 35mm. Con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia