[FILM]
Int.: André Deed (Boireau), Valentini Frascaroli; Prod.: Pathé Frères 35mm. L.: 213 m. D.: 10’ a 20 f/s. Bn.
Storico delle edizioni
Gribouille si chiamava Boireau prima di innamorarsi di una bella siciliana alla quale ha lanciato il cuore al di sopra delle frontiere. Purtroppo la bella ragazza ha un padre terribile, al cui cospetto Gribouille fugge, spaventato, e ripassa il confine. Rientrato in Francia, il nostro eroe, ripreso dall’amore della terra natale, vuole restarci. Le autorità italiane si sforzano invano di sbarrargli la strada. Gribouille salta su un rapido, sbatte sui binari fuochista e meccanico e prende il loro posto sul tender. Ben presto la locomotiva, surriscaldata grazie alle sue manovre, scoppia, dando luogo a una spaventosa catastrofe. Gribouille, proiettato fra le nuvole, ricade sul tetto di un atelier cinematografico, nel quale viene catapultato come un bolide. Vi è accolto a braccia aperte. Una quantità di obiettivi si punta su di lui, poiché il nostro eroe, come si sa, è considerato uno dei comici più esilaranti, così il rimpatriato può firmare l’impegno di ridiventare Boireau in patria.
Bulletin Pathé
Al suo ritorno in Francia, dopo gli anni passati all’Itala di Torino, Deed intuisce che le comiche a un rullo hanno bisogno di rinnovamento e lancia un annuncio sul «Ciné Journal» del 30 dicembre 1911: «Auteurs de scénarios! Adressez vos idées comiques (genre Gribouille) à M. André Deed qui les rétribuera. 45 rue de La Rochefoucauld, Paris». Poche settimane dopo, tra le «novità della 161a settimana», il n. 43 della «Rivista Pathé» dell’11 febbraio 1912 scrive: «Possiamo indicare la produzione della settimana […], disponendola in una gradazione di interesse, e prendendo per punto di partenza alcune scene comiche come: Cretinetti ridiventa Beoncelli, gaia scena interpretata dall’impareggiabile André Deed per festeggiare il suo ritorno alla Casa Pathé…»
«Una volta Cretinetti si chiamava Beoncelli, prima cioè di innamorarsi di una graziosa siciliana, ch’egli non ha potuto fare a meno di seguire. Ma disgraziatamente la bella meridionale ha un padre terribile, di fronte al quale Cretinetti fugge spaventato e varca nuovamente la frontiera. Appena rientrato in Francia, il nostro eroe è preso dall’amore pel paese natìo e fa proponimento di non lasciarlo mai, nonostante che le autorità italiane cerchino di impedirglielo in ogni modo».
Crediti di restauro
Copia restaurata nel 2002 dal negativo originale.