[FILM]

DELIVERANCE

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo omonimo (1970) di James Dickey. Scen.: James Dickey. F.: Vilmos Zsigmond. M.: Tom Priestley. Scgf.: Fred Harpman. Int.: Jon Voight (Ed Gentry), Burt Reynolds (Lewis Medlock), Ned Beatty (Bobby Trippe), Ronny Cox (Drew Ballinger), Ed Ramey (vecchietto della pompa di benzina), Billy Redden (Lonnie), Seamon Glass (primo Griner), Randall Deal (secondo Griner), Bill McKinney (il montanaro), Herbert ‘Cowboy’ Coward (lo sdentato). Prod.: John Boorman per Warner Bros., Elmer Enterprises. 35mm (copia Technicolor vintage / Technicolor vintage print). D.: 122’. Col.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Il successo critico e commerciale di Deliverance cambiò molte vite. Tratto dal primo romanzo di James Dickey, poeta del sud degli Stati Uniti, la storia di quattro uomini di città che scoprono un’America rurale primitiva e brutale valse la notorietà al suo autore, salvò la carriera di Jon Voight e confermò la promozione di Burt Reynolds da attore televisivo a divo cinematografico. Attestò inoltre la direzione presa dalla carriera di John Boorman, regista avventuroso interessato a esplorare i limiti dell’esperienza e dell’immaginazione in luoghi remoti come aveva fatto nel suo primo film importante, Duello nel Pacifico (1968). La marcia in più di Deliverance, quella che lo fece entrare nella leggenda, era rappresentata dai veri pericoli affrontati dal cast girando sulle acque agitate della Georgia e della Carolina del Sud con un budget risicato, senza assicurazione né stuntmen. Si dice che per queste riprese complicate Boorman avesse scelto Vilmos Zsigmond perché aveva filmato l’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956; il film ne lanciò la carriera di grande direttore della fotografia. In anticipo rispetto alle questioni ecologiche attuali, a mettere in moto la storia è l’idea di percorrere un fiume in canoa prima che una diga lo faccia scomparire. Il fiume Chatooga possedeva tutti i requisiti di pericolosità, ma come osservò Boorman aveva ancora un aspetto pittoresco. Lui e Zsigmond allora desaturarono i colori e soprattutto smorzarono i verdi per “sbarazzarsi di ogni gradevolezza”, aspetto che dovrebbe rendere particolarmente interessante la proiezione di una copia originale Technicolor. In linea con l’estrema economia del film, per la colonna sonora Boorman si limitò a registrare un chitarrista e un suonatore di banjo: il pezzo Dueling Banjos che ne risultò si guadagnò una fama a sé stante.

Ian Christie

Copia proveniente da

Crediti di restauro

per concessione di Park Circus.

Edizione2024
Versione del filmVersione inglese.
SezioneRitrovati e Restaurati
Proiezioni
23 GIUGNO 2024[21:30]
Cinema Arlecchino

Scheda Film

Il successo critico e commerciale di Deliverance cambiò molte vite. Tratto dal primo romanzo di James Dickey, poeta del sud degli Stati Uniti, la storia di quattro uomini di città che scoprono un’America rurale primitiva e brutale valse la notorietà al suo autore, salvò la carriera di Jon Voight e confermò la promozione di Burt Reynolds da attore televisivo a divo cinematografico. Attestò inoltre la direzione presa dalla carriera di John Boorman, regista avventuroso interessato a esplorare i limiti dell’esperienza e dell’immaginazione in luoghi remoti come aveva fatto nel suo primo film importante, Duello nel Pacifico (1968). La marcia in più di Deliverance, quella che lo fece entrare nella leggenda, era rappresentata dai veri pericoli affrontati dal cast girando sulle acque agitate della Georgia e della Carolina del Sud con un budget risicato, senza assicurazione né stuntmen. Si dice che per queste riprese complicate Boorman avesse scelto Vilmos Zsigmond perché aveva filmato l’invasione sovietica dell’Ungheria nel 1956; il film ne lanciò la carriera di grande direttore della fotografia. In anticipo rispetto alle questioni ecologiche attuali, a mettere in moto la storia è l’idea di percorrere un fiume in canoa prima che una diga lo faccia scomparire. Il fiume Chatooga possedeva tutti i requisiti di pericolosità, ma come osservò Boorman aveva ancora un aspetto pittoresco. Lui e Zsigmond allora desaturarono i colori e soprattutto smorzarono i verdi per “sbarazzarsi di ogni gradevolezza”, aspetto che dovrebbe rendere particolarmente interessante la proiezione di una copia originale Technicolor.
In linea con l’estrema economia del film, per la colonna sonora Boorman si limitò a registrare un chitarrista e un suonatore di banjo: il pezzo Dueling Banjos che ne risultò si guadagnò una fama a se stante.

Ian Christie

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Per concessione di Park Circus.
Copia originale 35mm dye transfer Technicolor. Il secondo rullo risulta perduto ed è stato creato in Kodak Vision per completare la copia e poterla proiettare

Edizione2018
Versione del filmVersione inglese
SezioneAlla ricerca ricerca del colore dei film: Technicolor & Co.
Proiezioni
28 GIUGNO 2018[14:00]
Cinema Arlecchino