[FILM]

CHRONIQUE D’UN ÉTÉ (PARIS 1960)

Cast and Credits

Scen.: Edgar Morin; F.: Michele Brault, Raoul Coutard, Roger Morillière, Jean-Jacques Tarbès; Mo.: Jean Ravel, Nina Baraher, Françoise Colin; Mu.: Pierre Bardaud; Su.: Michel Fano, Guy Rolfe; Int.: Angélo, Régis Debray, Jacques, Jean-Pierre, Landry, Marceline Loridan Ivens, Edgar Morin, Marilù ‘Mary-Lou’ Parolini, Jean Rouch, Sophie (se stessi); Prod.: Anatole Dauman per Argos Films; Pri. pro.: 20 ottobre 1961. DCP. D.: 91’. Bn

Scheda Film

Il suo quindicesimo lm, Chronique d’un été, è il primo che gira in Francia, nel 1960. Per questa ragione Chronique d’un été rappresenta un punto di riferimento, è il luogo di un passaggio fra due periodi e due spazi dell’opera lmica di Rouch. Questo lm, però, deriva da un parados- so iniziale. All’inizio, è un’inchiesta di sociologia francese diretta da Edgar Mo- rin, mentre Rouch doveva soltanto assi- curarne la realizzazione lmica. Il lm doveva essere un documento destinato a servire le scienze umane. (…) Edgar Mo- rin, all’epoca tentato da una forma nuova di etno-sociologia applicata ai parigini, è ricorso a Rouch per il suo modo di guar- dare e ascoltare gli africani. (…) Così, per la realizzazione del lm, si confrontano due distinte linee di forza. Da una parte il discorso socio-etnogra co all’opera nel progetto di Morin che ssa un quadro alle riprese attraverso una stessa domanda posta a tutti i protagonisti del lm (“come vivete?”), dall’altra il ruolo assegnato all’imprevisto, ossia all’impensato, dal ci- nema diretto di Rouch.

(…) In questo lm, il montaggio riorga- nizza in profondità la continuità delle immagini registrate durante le riprese. Il rapporto fra la lunghezza dei rushes (venticinque ore) e quella del lm termi- nato (un’ora e trenta) indica abbastanza a che punto il montaggio sia intervenuto nell’organizzazione dell’opera. D’altron- de il lm è derivato da un confronto fra i suoi due autori. Morin voleva un sistema di opposizioni regolate tra il generale e il particolare, elaborando così una “struttu- ra” per i diversi temi abbordati. Quanto a Rouch, sosteneva l’idea di “un montag- gio cronologico in funzione delle riprese piuttosto che in funzione del soggetto”. Dopo un intervento della produzione, Jean Rouch nì per trarre questa conclusione interessante: “il co-autorismo (…) è un gioco violento dove l’unica regola è il di- saccordo, e la soluzione nella soluzione di questo disaccordo. Ancora bisogna che l’arbitro (o il produttore) abbia lo spirito abbastanza libero per seguire la partita sanzionando soltanto gli errori. Purtrop- po, un produttore di lm, incastrato tra il ruolo di mecenate di artisti insopportabili e gli imperativi nanziari, non può essere imparziale”.
Maxime Scheinfeigel, Jean Rouch, CNRS Editions, Parigi 2008

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato da L’Immagine Ritrovata in collaborazione con Argos Films.
Chronique d’un été è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna in accordo con Argos Film a partire dai migliori elementi oggi conservati. Il restauro dell’immagine è stato eseguito digitalmente a risoluzione 2K a partire dal blow up (agrandissment) 35mm. Il restauro del suono è stato rea- lizzato a partire dal negativo ottico originale e da un magnetico incompleto. Le lavorazioni sono state eseguite presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata nel 2011.

Edizione 2011
Versione del film Versione francese
Sezione Ritrovati e Restaurati