[FILM]
F.: Jean Jouannetaud. Int.: Lilian Constantini, George Vallée (l’apache). Prod.: Pathé-Natan, Columbia. DCP. Bn.
Storico delle edizioni
Crediti di restauro
Restaurato in 4K nel 2023 da Fondation Jérôme Seydoux-Pathé con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso il laboratorio L’Image Retrouvée, a partire da un negativo nitrato e da una copia preservata da Lobster Films
Nel 1930, l’anno che segnò il passaggio definitivo dell’industria cinematografica francese al sonoro, la Dulac diresse sei “dischi illustrati”, che consistevano essenzialmente in film muti post-sincronizzati pensati per accompagnare varie registrazioni di musica classica e popolare, come aveva sognato Thomas Edison. Molti di questi film proponevano melodie francesi di celebri cantanti come Fréhel e Damia. In accordo con gli interessi sociali del tempo e con il “cinema puro” promosso dalla Dulac, gran parte di questi film vennero girati in esterni, e tra i loro soggetti vi erano anche i lavoratori di provincia che svolgevano le loro attività quotidiane e riflettevano, tra speranze e disperazione, sulla possibilità di veder realizzati i propri sogni. Celles qui s’en font, interpretato dall’attrice e ballerina Lilian Constantini di Thème et variations (1929), è accompagnato dalla sue registrazioni originali, “À la derive” (1927), cantata da Germaine Lix, e “Toute Seule” (1928) interpretata da Fréhel. (Registrazioni messe a disposizio- ne da Alain Carou della Bibliothèque Nationale de France)
Tami Williams