[FILM]
Sog.: dalla canzone omonima di Eduardo Scala e Francesco Buongiovanni. Scen.: Elvira Notari. F.: Nicola Notari. Int.: Eduardo Notari (Gennariello), Rose Angione (Nanninella), Alberto Danza (Tore Spina), Carluccio (studente della scuola di recitazione), Elisa Cava (madre di Tore). Prod.: Dora Film (serie Grandilavoripopolari). 35mm. D.: 61’. Bn.
Storico delle edizioni
Tratto da un popolare successo della canzone napoletana, ‘A santanotte è uno dei rari film tuttora visibili tra quelli diretti da Elvira Notari alla Dora Film e un esempio particolarmente rappresentativo della sua produzione. Rose Angione, una delle attrici uscite dalla scuola di recitazione di Elvira Notari, vi interpreta il ruolo di Nanninella, una ragazza sfruttata e maltrattata dal padre, che lei mantiene con il suo salario di cameriera. Costretta a sposarsi con un uomo che non ama nel disperato tentativo di salvare il suo innamorato da un’accusa di omicidio, Nanninella è destinata a una fine tragica, che spinge i toni patetici del film fino a un vero e proprio apice parossistico: pugnalata nel giorno del suo matrimonio, in abito da sposa, nella migliore tradizione della sceneggiata napoletana. In questo “dramma popolare passionale” (come recita il sottotitolo) che fu uno dei più grossi successi della Dora Film, recita anche il figlio di Elvira e Nicola Notari nel ruolo di Gennariello, presenza fissa in quasi tutti i loro film, vera e propria ‘maschera’ seriale del melodramma notariano. Un particolare interesse rivestono le riprese in esterni, di sapore quasi documentaristico, che collocano la sventurata storia di Nanninella nel contesto della Napoli popolare del tempo. Ma il film colpisce soprattutto per l’inusuale prospettiva che fornisce sulla vita delle donne appartenenti agli strati più poveri e disagiati della società, quasi un atto d’accusa lanciato contro la violenza della cultura patriarcale.
Il restauro è stato realizzato nell’ambito del progetto Non solo dive. Pioniere del cinema italiano, dedicato alla riscoperta del contributo femminile all’industria cinematografica nazionale del periodo muto.
Monica Dall’Asta
Cineconcerto ‘A Santanotte
Il film verrà presentato con il commento musicale originale firmato da Michele Signore con i testi originali di Pasquale Ziccardi e Alessio Sollo e il contributo dell’autore Pasquale Fama e dello storico Ferdinando Russo e vedrà sul palco lo stesso Michele Signore (violino, mandoloncello e mandolino), Umberto Maisto (chitarre e plettri), Anastasia Cecere (flauti), Simona Frasca (clarinetto) e Dolores Melodia (voce e fisarmonica). Lo spettacolo è stato presentato in anteprima il 27 febbraio 2025 al Teatro Bolivar di Napoli nell’ambito della retrospettiva Notari 150, organizzata da Parallelo 41 produzioni, in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale e Cineteca di Bologna. CSC – Cineteca Nazionale preserva i film superstiti di Elvira Coda Notari e ne promuove la diffusione in Italia e nel mondo.
Crediti di restauro
Restaurato da CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Associazione Orlando e George Eastman Museum,
a partire da un controtipo bianco e nero conservato presso CSC – Cineteca Nazionale e una copia nitrato a colori messa a disposizione da George Eastman Museum.
Tratto da un popolare successo della canzone napoletana, ‘A santanotte è uno dei rari film tuttora visibili tra quelli diretti da Elvira Notari alla Dora Film e un esempio particolarmente rappresentativo della sua produzione. Il film viene presentato in una copia a colori ricavata nel 2008 da due diversi elementi: un controtipo bianco e nero depositato presso la Cineteca Nazionale e una copia nitrato, con indicazione delle colorazioni, ritrovata presso gli archivi della George Eastman House. Rosé Angione, una delle attrici uscite dalla scuola di recitazione di Elvira Notari, vi interpreta il ruolo di Nanninella, una ragazza sfruttata e maltrattata dal padre, che lei mantiene con il suo salario di cameriera. Costretta a sposarsi con un uomo che non ama nel disperato tentativo di salvare il suo innamorato da un’accusa di omicidio, Nanninella è destinata a una fine tragica, che spinge i toni patetici del film fino a un vero e proprio apice parossistico: pugnalata nel giorno del suo matrimonio, in abito da sposa, nella migliore tradizione della sceneggiata napoletana.
In questo “dramma popolare passionale” (come recita il sottotitolo) che fu uno dei più grossi successi della Dora Film, recita anche il figlio di Elvira e Nicola Notari nel ruolo di Gennariello, presenza fissa in quasi tutti i loro film, vera e propria ‘maschera’ seriale del melodramma notariano. Un particolare interesse rivestono le riprese in esterni, di sapore quasi documentaristico, che collocano la sventurata storia di Nanninella nel contesto della Napoli popolare del tempo. Ma il film colpisce soprattutto per l’inusuale prospettiva che fornisce sulla vita delle donne appartenenti agli strati più poveri e disagiati della società, quasi un atto d’accusa lanciato contro la violenza della cultura patriarcale.
Il restauro è stato realizzato nell’ambito del progetto Non solo dive. Pioniere del cinema italiano, dedicato alla riscoperta del contributo femminile all’industria cinematografica nazionale del periodo muto.
Monica Dall’Asta
Crediti di restauro
Restauro fotochimico realizzato nel 2008 da CSC – Cineteca Nazionale, George Eastman Museum e Associazione Orlando presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata
Tratto da un popolare successo della canzone napoletana, ‘A santanotte è uno dei rari film tuttora visibili tra quelli diretti da Elvira Notari alla Films Dora e un esempio particolarmente rappresentativo della sua produzione. Il film viene presentato in una nuova copia a colori ricavata da due diversi elementi, un controtipo b/n depositato presso la Cineteca Nazionale e una copia nitrato, con indicazione delle colorazioni, ritrovata presso gli archivi della George Eastman House. Rosé Angione, una delle attrici uscite dalla scuola di recitazione di Elvira Notari, vi interpreta il ruolo di Nanninella, una ragazza sfruttata e maltrattata dal padre, che lei stessa mantiene con il suo salario di cameriera. Costretta a sposarsi con un uomo che non ama nel disperato tentativo di salvare il suo innamorato da un’accusa di omicidio, Nanninella è destinata a una fine tragica, che spinge i toni patetici del film fino a un vero e proprio apice parossistico: pugnalata nel giorno del suo matrimonio, in abito da sposa, nella migliore tradizione della sceneggiata napoletana.
In questo “dramma popolare passionale” (come recita il sottotitolo) che fu uno dei più grossi successi della Films Dora, recita anche Gennariello, figlio di Elvira e Nicola Notari e presenza fissa in quasi tutti i loro film, vera e propria “maschera” seriale del melodramma notariano. Un particolare interesse rivestono le riprese in esterni, di sapore quasi documentaristico, che collocano la sventurata storia di Nanninella nel contesto della Napoli popolare del tempo. Ma il film colpisce soprattutto per l’inusuale prospettiva che fornisce sulla vita delle donne appartenenti agli strati più poveri e disagiati della società, quasi un atto d’accusa lanciato contro la violenza della cultura patriarcale.
Il restauro è stato effettuato nell’ambito del progetto Non solo dive. Pioniere del cinema italiano, dedicato alla riscoperta del contributo femminile all’industria cinematografica nazionale del periodo muto.
Monica Dall’Asta
Crediti di restauro
Con Il Sostegno Del Ministero Per I Beni e Le Attività Culturali
Restauro Digitale Eseguito Presso Il Laboratorio L’immagine Ritrovata