Scheda Film
Verso una nuova estetica del collage
L’ultimo programma presenta una selezione dei film-collage di Gunvor Nelson, lavori nati dalla sua esperienza presso lo Stockholm Film Workshop e dall’uso del banco di animazione del laboratorio. Si tratta di un ritorno agli anni – i Cinquanta – della sua formazione nelle arti visive. Ora le immagini sembrano emergere da un mondo autonomo, nel quale possono essere rielaborate e ricomposte all’infinito, generando nuove idee, riflessioni ed emozioni. Frame Line è il primo film-collage. Il suo titolo di lavorazione era Glimtar (Scorci), ed è una riflessione su Stoccolma e la Svezia. Il paese natale a cui Nelson fa ritorno e che osserva è un luogo al contempo familiare e distante, tanto bello quanto estraneo. Il film si apre con immagini di Stoccolma, dopodiché Nelson inizia ad assemblare il materiale raccolto in una nuova opera visiva, scoprendo ciò che la macchina da presa ha catturato per poi rielaborarlo e ricomporlo. Light Years è il secondo titolo della serie. Nelson si sposta nella campagna svedese e il film è un lungo viaggio tra paesaggi e immagini, un originale road movie. Field Study #2 rappresenta un ulteriore sviluppo dell’estetica dell’anima- zione pittorica di Nelson. Benché alcune immagini siano state riprese dal reale, l’effetto complessivo è quello di visioni e suoni che sembrano emergere da un mondo autonomo. Nella colonna sonora si possono udire versi di animali e la voce grave di un uomo che recita i nomi degli animali in latino. Nelson si prende gioco del film didattico e delle nostre aspettative nei confronti dello schermo inteso come finestra su un mondo esterno. Field Study #2 invita a guardare e ad ascoltare, sottolineando al contempo la dimensione comica e assurda, un tratto che attraversa l’intero cinema di Nelson e che, negli anni Sessanta, la spinse ad avviare la propria attività cinematografica insieme a Dorothy Wiley. Il film si conclude con un ringraziamento a quest’ultima.
John Sundholm