Scheda Film
L’emergente industria cinematografica italiana va a caccia di talenti in Francia, alla Pathé. Nel 1906 la Cines recluta Gaston Velle – con la sua squadra di collaboratori –, e verso la fine del 1908 Giovanni Pastrone convince André Deed (Henri Chapais, 1879-1940) a lavorare per la torinese Itala. La serie di Cretinetti, circa novanta film girati da Deed tra il 1909 e il 1911, è un’impresa senza precedenti in termini di popolarità internazionale, successo economico, fidelizzazione del pubblico ed estetica seriale. Cretinetti fonda di fatto lo star system, e le compagnie cinematografiche di tutto il mondo cominciano a mettere in produzione serie comiche.
In Le due innamorate di Cretinetti, magnifico esemplare della serie e del cinema comico italiano del 1911, gli attori mettono gaiamente in scena la coreografia d’un trattato aritmetico sui numeri dispari: 1 uomo + 2 donne + 2 uomini = 2 coppie + 1 uomo solo. Più tardi, Lubitsch userà lo stesso tipo di schema matematico per costruire sequenze d’altrettanto esilarante grazia.
A Torino André Deed e Valentina Frascaroli diventano compagni di lavoro e di vita; e quando Deed nel 1912 ritorna in Francia, la serie che realizza per la Pathé ha per protagonista una coppia, il Boireau dello stesso Deed e la Gribouillette di Frascaroli. In Boireau et Gribouillette s’amusent i due sono bambini che fanno baldoria distruggendo quel che capita loro a tiro; poi si mettono a giocare agli adulti, e per un fugace vertiginoso momento noi ci godiamo lo spettacolo di due interpreti (adulti) d’una scène comique infantile che si divertono a far finta d’essere il padre ubriacone e la madre disperata d’una cupa scène dramatique… Boireau s’expatrie è soprattutto una celebrazione della versatilità di Valentina: in un vorticoso cambio di ruoli, maschili e femminili, popola i sogni di Boireau. Durante la guerra – Deed viene richiamato dall’esercito francese nel 1916 – Valentina Frascaroli è di nuovo in Italia, dove appare in grandi film (Tigre reale) e in ruoli importanti (Jane Eyre). Nessun dubbio sul suo talento d’attrice comica, ma che dire delle sue qualità drammatiche? In Le memorie di una istitutrice vediamo la giovane attrice chiaramente lasciata a se stessa, senza il sostegno d’una regia. La sua è una buona prova, in un modo semplice, delicato. Ed è davvero incantevole.
La carriera d’attrice di Valentina Frascaroli ha termine nel 1923 (se escludiamo un ruolo minore nella versione francese di Ariane di Paul Czinner, nel 1931). Dopo la Seconda guerra mondiale, Fellini la chiama per affidarle piccole parti: gli ultimi film in cui compare (non accreditata) sono I vitelloni e La strada.
Mariann Lewinsky