Scheda Film
La prima uscita in cui vengono ufficialmente presentati al pubblico come Laurel & Hardy prova quanto il duo sia la vera forza creativa dei loro film. Se a tenere insieme la trama ci pensa la regia di Fred Guiol, sta alla coppia di comici cogliere ogni singola occasione per costruire un crescendo progressivo di gag. In The Second Hundred Years è il cambio d’abito a dettare il corso degli eventi. Si inizia con un inedito look da galeotti, un taglio cortissimo che si porteranno dietro anche per il successivo cameo in Call of the Cuckoo (Una famiglia di matti), con protagonista Max Davidson. Basterà rivoltare le divise per fingersi imbianchini, o appropriarsi di due completi eleganti per diventare improbabili funzionari francesi pronti a giocare con i più facili stereotipi (coadiuvati dal fido James Finlayson). Nel cuore del delirio organizzato la sequenza in cui cercano di costruirsi una credibilità dipingendo di bianco l’intera città, con interventi socialmente problematici – dentro e fuori dalla diegesi – goffamente mascherati da equivoci.
Alessandro Criscitiello