Scheda Film
Con The Man Who Shot Liberty Valance John Ford riassume la sua visione del mondo del western. Si oppongono la natura selvaggia e il giardino – da un lato l’indomito West, dall’altro la civiltà come fu costruita negli ultimi decenni del Diciannovesimo secolo. All’inizio del film il ‘selvaggio West’ è già soltanto un ricordo, ma il conflitto era ancora una realtà brutale quando in città spadroneggiava un bandito abituato a calpestare ogni regola e legge, un uomo chiamato Liberty Valance. Il punto di partenza è il ritorno in città del senatore Stoddard (James Stewart) per il funerale di un certo Tom Doniphon. È John Wayne, in un flashback, a interpretare quell’uomo morto dopo una vita difficile e a tal punto sconosciuto che nemmeno il giornalista locale sa nulla di lui. Questo film intenso e malinconico segna la fine di un lungo percorso d’esplorazione. Nella sua laconica e innata grandezza sentiamo il respiro maestoso del cinema. Per capirlo basta guardare alle interpretazioni dei due protagonisti, al modo in cui Ford rispecchia immagini e personaggi familiari per rivelare qualcosa di nuovo. Il film è anche l’incontro raro e prezioso tra due star. Era la seconda volta che Stewart lavorava con Ford, ma l’attore si era costruito altrove – in particolare sotto la direzione di Anthony Mann – un forte personaggio western. Wayne naturalmente era il divo che Ford aveva diretto più spesso dal 1939 in poi. Le loro immagini si incontrano, e il contatto crea un film in cui tutto è smisuratamente semplice e smisuratamente complesso. La storia passata e il presente del film si saldano senza soluzione di continuità. Qui John Ford, interprete o reliquia del sogno di un’epoca andata, offre una confessione intima e sincera. Dato che il cinema di Ford era associato alla forte presenza del paesaggio, in particolare il memorabile ‘paesaggio dell’anima’ rappresentato dalla Monument Valley, l’arido grigiore e l’approccio quasi giornalistico di Liberty Valance possono cogliere di sorpresa. Ma proprio per questo il film ha tutta la nostra attenzione. C’è una nuova atmosfera di rivelazione e schiettezza: e ora viene raccontata.
Peter von Bagh, appunti per il commento televisivo Ennen elokuvaa (Before the Film),
TV 3 Finland, 24 gennaio 1988 (traduzione di Antti Alanen)
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