Scheda Film
A un’età in cui la maggior parte delle attrici interpreta parti da caratterista più che ruoli da protagonista romantica, Hepburn e la sua longevità artistica erano un’anomalia. Allora come oggi, Hollywood ha sempre equiparato il potere femminile alla giovinezza e alla bellezza. Ma lei aveva costruito la sua carriera sull’intelligenza e la determinazione, non sul fascino e la bellezza di una primadonna, e sopravvisse alle altre. (Non era completamente sola: negli anni Cinquanta Hollywood era più aperta alle star mature. Anche Bette Davis e Joan Crawford vissero storie d’amore tardive in film come Perdutamente tua e So che mi ucciderai).
Come molti dei suoi personaggi, anche questo nacque da un’opera teatrale (di Arthur Laurents) e passò attraverso varie possibili attrici prima che lei lo conquistasse e lo facesse suo. Qui Hepburn è spogliata non solo della giovinezza e del fascino ma anche della sua sfrontata sicurezza e dei suoi modi imperiosi. È addirittura un’ugly american, una zitella di Akron, Ohio, in vacanza a Venezia. E non è mai apparsa così bella sullo schermo come in questo film diretto da David Lean e girato in loco.
In un certo senso Hepburn trasforma l’età in un punto di forza, sa prendersi in giro ed essere irritante e simpatica allo stesso tempo. Può persino cadere in un canale senza compromettere del tutto il suo amor proprio o le sue prospettive romantiche, incarnate dall’irresistibile Rossano Brazzi, un antiquario incontrato per la prima volta (e dove, se no?) in piazza San Marco.
Hepburn era una temeraria, sul set e nella vita, e in questo caso la sua audacia la mise nei guai: insistette per girare personalmente la scena della caduta nel canale invece di affidarla a una controfigura. Il risultato fu un’infezione agli occhi che la accompagnò per il resto della vita.
Ricordava il lavoro con Lean come uno dei più impegnativi della sua carriera: il regista la pungolò e la provocò fino a portarla in territori che non avrebbe scelto da sola. Anche sul piano emotivo non ebbe paura di lasciarsi ritrarre senza difese, in tutta la sua solitudine e insicurezza, in quella che forse è una delle sue interpretazioni più coraggiose e commoventi.
Molly Haskell