Scheda Film
Questo film nasce dalla scoperta di un piccolo tesoro: una valigia contenente una ventina di bobine di home movies 8mm, rimaste per anni in un ripostiglio a casa di Mirta Guarnaschelli, prima moglie di Sergio Corbucci, oggi novantaduenne. È un classico caso di found-footage film, che riporta alla luce una storia altrimenti destinata all’oblio: quella dell’amore tra Sergio e Mirta. Lui, giovane regista agli esordi, lei una ragazza neanche diciottenne di buona famiglia siciliana, trapiantata nella Roma cinematografica della Dolce vita e di via Veneto. Una via Veneto vista dal “marciapiede sinistro”, fatto di precarietà, speranze deluse, incontri e scontri con produttori, amici attori e colleghi sceneggiatori. Tutto documentato con la Paillard 8mm che Sergio porta sempre con sé: il loro incontro a Capri negli anni Cinquanta, il matrimonio, il viaggio di nozze, la ricerca di offerte di film che spesso si rivelano solo chiacchiere. Non importa il tipo di film – d’amore, musicarello, commedia o western – ce n’era per tutti. Con oltre cento film prodotti all’anno in Italia, Corbucci era certo che prima o poi sarebbe arrivata anche per lui la svolta. Nella lunga intervista audio che fa da filo conduttore alla storia, Mirta ricorda “la vita scorreva in parte divertente, in parte complicata. Poi la parte complicata ha avuto il sopravvento. E di fronte al sopravvento, insomma, non tutti c’hanno le spalle…”. Così, a cinque anni dal matrimonio e dieci dal loro primo incontro, Mirta lascia Sergio, incapace di reggere il peso delle difficoltà quotidiane, di una vita dove l’incertezza è l’unica certezza. Eppure non ha dimenticato gli anni con Corbucci, coi suoi alti e bassi, amori e malumori, speranze e delusioni. Il suo è uno sguardo disincantato, ma in fondo nostalgico, verso un’età, un modo di fare cinema e un’Italia che vediamo scorrere nello splendore vintage dei film in 8mm girati dal giovane Corbucci, innamorato del cinema, della vita e di Mirta.
Fabrizio Laurenti