PROIEZIONE

SANSHIRO SUGATA

SANSHIRO SUGATA

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SANSHIRO SUGATA

Cast and Credits

Sog.: dall’omonimo romanzo (1942) di Tsuneo Tomita. Scen.: Akira Kurosawa. F.: Akira Mimura. M.: Toshio Goto, Akira Kurosawa. Scgf.: Masao Tozuka. Mus.: Seichi Suzuki. Int.: Susumu Fujita (Sanshiro Sugata), Denjiro Okochi (Shogoro Yano), Yukiko Todoroki (Sayo Murai), Ryunosuke Tsukigata (Gennosuke Higaki), Takashi Shimura (Hansuke Murai), Ranko Hanai (Osumi Kodana), Ichiro Sugai (Mishima), Akitake Kono (Yoshima Dan). Prod.: Keiji Matsuzaki per Toho. DCP. D.: 91’. Bn.

Scheda Film

Nel 1943 esce una biografia sul primo mitico campione di judo, uno sport aristocratico affermatosi alla fine dell’Ottocento. Kurosawa intuisce che il soggetto può funzionare sia con i censori (il judo è una gloria nazionale) che con il pubblico (che ha bisogno più che mai di un’iniezione di vitalismo) e si mette subito in cerca di un produttore. La moglie del produttore Morita ha sentito parlare molto bene del giovane Kurosawa e convince il marito a comprare i diritti del soggetto. “Nei momenti cruciali della mia vita – annota il regista – con mia grande sorpresa è sempre saltato fuori qualche angelo protettore”. Illudendosi che il film su Sugata Sanshiro contribuirà ad esaltare lo spirito combattivo della nazione, i censori non fanno difficoltà; quando si troveranno davanti il prodotto finito capiranno di essersi sbagliati. […] Storia di un’educazione interiore, Sugata Sanshiro è una favola. […] Di veramente straordinario nel film c’è l’utilizzazione del montaggio (i cinque duelli, così diversi tra loro, sono dei modelli di concisione e di ritmo) e la capacità kurosawiana di animare la natura (il duello finale sulla collina in un fremito cosmico di erbe e di nubi spazzate dal vento; la notte all’addiaccio di Sugata nello stagno ricoperto di ninfee). Forse perché è il primo ed ha il volto aperto di Susumu Fujita (che dopo questa interpretazione diventerà una star), Sugata rimane nella memoria come il più simpatico dei ‘principianti’ kurosawiani. Perché l’allievo di un padre samurai, di un fratello letterato, di un regista pedagogo è così attratto dal tema dell’iniziazione? Il regista ci offre la chiave del mistero in una pagina rivelatrice della sua Autobiografia: “Sono attratto dai caratteri in formazione, forse perché mi considero io stesso eternamente in fieri. Lo spettacolo di un individuo che avanza sulla via della maturità, della perfezione, mi affascina immensamente; per questo i protagonisti dei miei film sono spesso dei debuttanti”.

Aldo Tassone, Akira Kurosawa, Editrice Il Castoro, Milano 1995

Copia proveniente da
Restauro in 4K realizzato da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2026 da Toho presso i laboratori Toho Archives, a partire da una copia master positiva 35mm e da un duplicato negativo 35mm. Questo restauro include una sequenza di 12 minuti ritenuta perduta per anni.

 

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