Scheda Film
Ambientata nei mari del Sud, è una cupa storia pre-Codice su un severo e ossessivo missionario (Walter Huston) che tenta di salvare l’anima di una prostituta (Joan Crawford) ma soccombe al suo fascino. In tre anni di repliche a Broadway il personaggio di Sadie Thompson, la protagonista del celebre racconto di Somerset Maugham, era stato banalmente volgarizzato e ridotto a bersaglio di oscene battute da vaudeville. Milestone fu così costretto a dare un tono più serio alla storia, e la sceneggiatura di Maxwell Anderson, parzialmente tratta da una versione teatrale di John Colton e Clemence Randolph, trovò un equilibrio tra la carnalità e il tema prediletto del regista: gli uomini e il loro ambiente.
Rain si apre con immagini tattili di gocce di pioggia che cadono sul terreno e sulla vegetazione e segue un piccolo gruppo di viaggiatori bloccati in un’angusta locanda. Tra loro c’è Sadie, dal cui grammofono si diffondono a tutto volume le note di St. Louis Blues. Il suono della tromba – con le sue rauche e seducenti sordine – sembra un invito all’amplesso. Il ruolo era tutt’altro che semplice per Crawford, che diede la colpa del suo disagio al contesto poco familiare: la lontananza dal lusso dei set MGM cui era abituata e l’inevitabile confronto con le memorabili interpretazioni di Sadie a teatro (Jeanne Eagels) e sullo schermo (Gloria Swanson, diretta da Raoul Walsh).
Era ormai lontano lo stile elegante ma diretto dei film di Crawford alla MGM. Milestone introduce composizioni stravaganti ed espressive, financo liriche. Rivisita la caratteristica messa in scena circolare e i movimenti di macchina a 360° per riprendere Crawford mentre ammalia la folla e balla con un marinaio. Dopo decenni di pubblico dominio, questa versione restaurata rivela oggi la vera portata della visione di Milestone e del suo attacco al moralismo.
Ehsan Khoshbakht