Scheda Film
Quién sabe? non è un western. […] Il western appartiene alla cultura protestante nordamericana. Se uno esce dalla cultura protestante nordamericana non fa più un western. A sud del Rio Grande non c’è il West, c’è il Messico. […] Quién sabe? è un film sulla rivoluzione messicana, ambientato nella rivoluzione messicana, e quindi è chiaramente un film politico e non poteva non esserlo.
Damiano Damiani, in L’avventurosa storia del cinema italiano. Da La dolce vita a C’era una volta il West, volume terzo, a cura di Franca Faldini e Goffredo Fofi, Edizioni Cineteca di Bologna, Bologna 2021
Archiviata la questione dell’etichetta (western o no?), Quién sabe? (che sarà nato anche nel ricordo leggendario di Viva Zapata! di Kazan) diventa immediatamente un modello parallelo e alternativo a Sergio Leone per un western italico di ambientazione messicana, di spirito terzomondista, populista e guerrigliero […]. A Damiani, tuttavia, la logica del genere non interessa: e non solo perché non prosegue sulla stessa strada (e anzi, quando nel 1975 dirigerà un vero spaghetti-western, Un genio, due compari, un pollo, di Quién sabe? non ci sarà neanche il ricordo). Di El Chuncho, prima bandito e assassino e poi rivoluzionario in fieri, gli interessa la presa di coscienza, l’umanità generosa, le contraddizioni, non l’icona di eroe. La sequenza più significativa, e di cui non si troverebbe corrispettivo negli altri film del filone, ruota attorno a un problema morale e spinoso, per cui il Messico è solo un contesto come un altro: ossia l’eliminazione della classe dirigente una volta fatta la rivoluzione. La sorte del latifondista Don Felipe, fucilato (fuori campo) e poi ridotto a cosa, cadavere buttato per strada in mezzo all’immondizia mentre il popolo festeggia e ci si è ormai dimenticati di lui, mostra ciò che interessa davvero a Damiani: riflettere sulle contraddizioni della Storia, sull’inevitabilità e l’insensatezza della violenza. E lo fa senza usare una parola di commento, senza una didascalia. Allo stesso modo, alla fine, El Chuncho ucciderà l’americano che detesta il Messico: non sa perché lo fa, ma sa che va fatto.
Alberto Pezzotta, Regia Damiano Damiani, Cinemazero, Pordenone 2004