Scheda Film
Questa elegante commedia sovietica e un adattamento della piece italiana I tre ladri di Umberto Notari (1878- 1950), giornalista e scrittore bolognese di una certa notorieta, che a sua volta l’aveva tratta dal proprio romanzo omonimo del 1907. I tre ladri in questione sono Tapioca, un delinquente di piccolo calibro, Cascarilla, un ladro gentiluomo disinvolto e scaltro e Ornano, uno spietato banchiere. Il titolo del film rimanda invece al denaro che Ornano ricava dalla vendita di una casa, vero e proprio MacGuffin delle successive vicende comiche. Gli esterni girati a Jalta sostituiscono in modo convincente l’Italia. Tuttavia, pur essendo evidente, l’ambientazione non è mai esplicitata: due didascalie all’inizio e alla fine del film vi alludono con ironica reticenza, collocando l’azione “in un certo regno, in un certo Stato borghese”. Il regista Jakov Protazanov (1881- 1945) era stato uno dei cineasti di primo piano della Russia prerivoluzionaria. Rifugiatosi in Francia durante la guerra civile, fece ritorno a Mosca nel 1923 su invito del produttore Moisej Alejnikov, fondatore dello studio privato Mežrabpom-Rus’. Il primo film sovietico di Protazanov, Aėlita (1924), thriller fantascientifico d’impianto allegorico-politico, e la sua opera piu nota, in buona parte grazie alle emblematiche scenografie costruttiviste di Isaak Rabinovič (che lavorò anche a Process o trech millionach). Zakrojščik iz Toržka (Il sarto di Toržok, 1925) inauguro una serie di commedie satiriche di Protazanov interpretate dal popolare attore comico Igor’ Il’inskij (che in Process o trech millionach e Tapioca, ruolo già suo a teatro) e da Anatolij Ktorov (Cascarilla). I due saranno protagonisti anche dell’ultimo film muto di Protazanov, Prazdnik svjatogo Iorgena (La festa di San Jorgen, 1930), una pungente critica della religione istituzionalizzata. Sebbene (ingiustamente) deriso dalla critica sovietica contemporanea, come la maggior parte dei film sovietici di Protazanov, Process o trech millionach ottenne un buon successo di pubblico.
Oliver Hanley