PROIEZIONE

PRIMA DELLA RIVOLUZIONE

PRIMA DELLA RIVOLUZIONE

In questa proiezione

Prima Della Rivoluzione

Cast and Credits

Sog.: B. Bertolucci; Scen.: B. Bertolucci, Gianni Amico, Da Un Soggetto Di B. Bertolucci; F.: Aldo Scavarda; Op.: Camillo Bazzoni; Ass.Op.: Vittorio Storaro; M.: Roberto Perpignani; Cost.: Federico Forquet; Trucco: Michele Trimarchi; Mu.: Ennio Morricone, Gino Paoli, Leandro Gato Barbieri, Brani Da “Macbeth” Di Giuseppe Verdi; Ass.R.: Gianni Amico; Int.: Francesco Barilli (Fabrizio), Adriana Asti (Gina), Allen Midgette (Agostino), Morando Morandini (Cesare), Cristina Pariset (Clelia), Gianni Amico (Cinefilo), Cecrope Barilli (Puck), Goliardo Padova (Pittore), Guido Fanti (Enore), Evelina Alpi (Bambina), Salvatore Enrico (Sacrestano), Emilia Borghi (La Madre Di Fabrizio), Antonio Maghenzani (Il Fratello Di Fabrizio), Domenico Alpi (Il Padre), Iole Lunardi (La Nonna Di Fabrizio), Ida Pellegri (La Madre Di Clelia); Prod.: Mario Bernocchi Per Iride Cinematografica; 35mm. D.: 112’. Bn. e Col.

Scheda Film

La prima volta che ho visto Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci […] sono stato sopraffatto dalla meraviglia, a tratti persino disorientato. Era una forma di stupore, un’emozione pura che non riuscivo davvero a tradurre in parole. Ancora oggi faccio fatica a descriverla. Ancora oggi mi commuovo ripensando al film, per la sua bellezza. […] Bertolucci ha parlato attraverso il linguaggio del cinema. Le sue immagini sembravano fluire direttamente da lui allo spettatore – e, in questo caso, a me. Prima della rivoluzione mi ha ispirato, spingendomi a realizzare i miei lavori. Seduto lì, mentre lo guardavo per la prima volta, ho capito di aver avuto la fortuna, e l’onore, di assistere alla nascita di una voce cinematografica nuova e straordinaria: una presenza fatta di poesia e bellezza, e un talento assolutamente travolgente. È stato un momento che mi ha segnato per tutta la vita. Martin Scorsese, Berlinale Retrospective Young at Heart – Coming of Age at the Movies, 2023 Il ricordo di Prima della rivoluzione è proprio quello di colui che sognando desidera sognare. È considerato un pochino il manifesto del cinema giovane. In effetti eravamo giovanissimi nel 1963 quando l’abbiamo girato; nel 1964 l’abbiamo montato. Avevamo anche tutto quello che è il tormento e l’estasi del cinema d’autore, dell’autorialità. Il film è stato fatto in un’Italia che è uscita dallo shock degli anni Sessanta, dallo shock dei morti di Reggio Emilia, lo shock della rivoluzione genovese, dei portuali che occupano il centro della città. Quindi è un’Italia piena di energia politica, un’Italia che reagisce, è un’Italia nella quale il personaggio di Fabrizio, quindi in qualche modo moimême, trova che il partito guida, quindi il partito di classe, abbia rinunciato al ruolo… utopico-rivoluzionario, e c’è un’insoddisfazione, un’amarezza che è quella che troveremo poi nei movimenti del Sessantotto. Ho capito solo molto tempo dopo che Prima della rivoluzione era un mio modo di fare i conti con la città di mio padre, Parma, espropriandola a mio padre, facendo mie molte cose che appartenevano a lui, a partire dalla città ma anche da figure che, incontrate da me ancora in età adolescente, erano diventate un pochino mitiche e sono figure che si ritroveranno in film successivi.

Bernardo Bertolucci, intervista di Giuseppe Bertolucci e Tatti Sanguineti,
“Cinegrafie”, n. 17, 2004

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2026 da The Film Foundation, Cineteca di Bologna e VIGGO Srl. presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata e, in parte, presso Picture & Sound, a partire dai negativi originali. Il restauro del suono è stato realizzato da Fabio Venturi presso Touch Entertainment. Con il sostegno di Hobson/Lucas Family Foundation

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