Scheda Film
PROGRAMMA DI CORTOMETRAGGI #1 – RIPETITIVITÀ DEI MOVIMENTI
Subito dopo essere entrato a far parte dello Svensk Experimentfilmstudio, Weiss gira i suoi primi cortometraggi, a cominciare dai vari Studie in bianco e nero. Studie I mostra il risveglio di un uomo e di una donna in un appartamento, concentrandosi sul corpo e i gesti e sulla ripetitività della condizione umana. Weiss prosegue lo studio del corpo umano in Studie II ma lo rende in maniera più frammentaria, raffigurando la goffaggine dell’interazione con gli altri. Studie III alterna le immagini di un uomo (lo stesso Weiss) che scende una scalinata senza mai arrivare all’ultimo gradino a quelle di un uomo (ancora Weiss) che porta sulle spalle un altro uomo/se stesso (sempre Weiss) nella completa indifferenza altrui: una riflessione coinvolgente su ciò che significa essere umani.
Nella seconda metà degli anni Cinquanta Weiss incorpora elementi documentaristici nei suoi film. Ansikten i skugga (1956) ritrae dei barboni che si svegliano per strada o nei ricoveri di Stoccolma. Il film, fotografato dal celebre Christer Strömholm, raffigura i dimenticati della società, nascosti e abbandonati durante la transizione socialdemocratica della Svezia verso una società moderna. Segue poi Ingenting ovanligt (1957), realizzato per l’associazione delle compagnie di assicurazione svedesi. La trama del film, un incidente stradale e la successiva comunicazione ai familiari, è resa evidenziando soltanto alcuni dettagli dell’evento. Weiss utilizza questo lavoro su commissione per creare una visione artistica di Stoccolma e dei suoi abitanti.
Jon Wengström