PROIEZIONE

ORSON WELLES: THE ONE-MAN BAND

ORSON WELLES: THE ONE-MAN BAND

In questa proiezione

ORSON WELLES: THE ONE-MAN BAND

Cast and Credits

Int.: Oja Kodar, Tim Brooke-Taylor, Michael Bryant. Scen.: Vassili Silovic, Roland Zag. F.: Thomas Mauch. M.: Edward G. Norris, Marie-Josèphe Yoyotte. Prod.: Dominique Antoine , Fredy Messmer, Roland Zag per A Medias Res Film und Fernsehproduktions GmbH, Mediterranee Film, Boa Filmproduktion. DCP. Col.

Scheda Film

Parlare dei film inediti di Orson Welles rasenta l’ovvietà, poiché gli ‘archeologi del cinema’ non hanno mai smesso di indagare le opere incompiute e i progetti abbandonati del demiurgo dai piedi d’argilla che per tutta la vita non smise mai di respirare cinema, contro tutto e tutti. Oja Kodar, sua compagna e collaboratrice negli ultimi vent’anni, ha aperto i suoi straordinari archivi personali che custodiscono, come fantasmi o come l’enigmatica Rosebud bruciata per sempre, le opere sconosciute del regista. Il film apre così un vero e proprio scrigno di tesori dal contenuto poco noto e solleva il velo su immagini rare di ciò che nelle biografie di Welles era ridotto a semplici note a piè di pagina. Orson riemerge allora come il geniale uomo-orchestra libero e visionario che è sempre stato, e questo documentario porta alla luce la materia viva del suo immaginario. To be or not to be Orson Welles.

Bruno Deloye

Per gli appassionati di Orson Welles, The One-Man Band sarà l’esperienza più entusiasmante degli ultimi anni. Il film è composto quasi interamente da materiali diretti da Welles mai visti prima, se non da una ristretta cerchia di addetti ai lavori. Vi compaiono scene tratte da quasi tutti i leggendari film incompiuti di Welles, insieme a immagini del grande cineasta mentre risponde alle domande di un pubblico entusiasta che aveva appena assistito a una proiezione de Il processo, oltre a estratti di apparizioni televisive inedite. Il risultato è un’esperienza di visione straordinariamente coinvolgente, ma al tempo stesso profondamente frustrante.

David Stratton, “Variety”, 23 ottobre 1995

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2025 da La Cinémathèque française e INA in collaborazione con Vassili Silovic e Cinémathèque suisse presso il laboratorio TransPerfect Media, a partire da varie copie 35mm.

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