Scheda Film
Tonino Delli Colli, uomo di cinema e di cinematografia, è stato sicuramente uno dei più alti interpreti dell’arte della Luce e della fotografia in movimento che il Novecento italiano sia riuscito a esprimere sugli schermi nazionali e internazionali. Attraverso il suo occhio, meccanico ma soprattutto umano, ci sono arrivate le immagini dei più valenti maestri del panorama cinematografico: da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, passando per Sergio Leone, Jean-Jacques Annaud, Roman Polanski, Louis Malle. Un film su Tonino Delli Colli, protagonista come pochi dello spirito e della grandezza del cinema, era, oltre che doveroso, necessario, non solo per celebrare una professionalità e un percorso artistico, ma anche una vita e una carriera che hanno segnato la storia degli schermi italiani. Come pensiamo sarebbe piaciuto allo stesso protagonista, il film vuole raccontare unicamente attraverso la suggestione delle immagini – molte inedite e mai viste nemmeno dagli addetti ai lavori, provenienti da archivi stranieri e privati – il cammino, esistenziale e professionale, privato e pubblico, di un uomo e di un personaggio che ha trasformato un mestiere e un sapiente artigianato in un’inimitabile forma di espressione artistica. Dagli anni dell’apprendistato a Cinecittà all’ascesa ai vertici della settima arte, fino al prestigioso Academy Award arrivato al culmine della carriera, il film si muove davanti e dietro la magica macchina da presa di Delli Colli, alternando i brani più significativi dei suoi film ai backstage più importanti, alle interviste ai grandi che lo hanno conosciuto e affiancato, alle sue stesse parole. Un film che ha l’ambizione di narrare non solo con gli strumenti analitici e un po’ freddi del documentario, ma anche con quelli, avvincenti ed emozionali, del motion picture. Per rendere su quella pellicola da lui tanto amata e plasmata, come uno scultore col marmo o con la creta, un ritratto, il più veritiero e giusto, della figura e dell’opera di Tonino Delli Colli.
Claver Salizzato