PROIEZIONE

OBOROKAGO

In questa proiezione

OBOROKAGO

Cast and Credits

dal romanzo omonimo di Jiro Osaragi. Scen.: Yoshikata Yoda. F.: Hideo Ishimoto. Scgf.: Hiroshi Mizutani. Mus.: Seiichi Suzuki. Int.: Tsumasaburo Bando (Mukaku), Kinuyo Tanaka (Onaka), Isuzu Yamada (Misawa), Keiko Orihara (Ocho), Keiji Sada (Shinnosuke Koyanagi), Ryunosuke Tsukigata (Kuranosuke Honda), Ichiro Sugai (Okinokami Numata), Koji Mitsui (Kichitaro), Reizaburo Yamamoto (Ikushima), Kan Ishii (detective Kamezo). Prod.: Shochiku. 35mm.

Scheda Film

Questo poliziesco eccezionale fu concepito dalla Shochiku come produzione di prestigio per il Capodanno, periodo in cui gli studios erano soliti presentare i loro titoli più importanti. A guidare un cast di grandi star è Tsumasaburo Bando, che ritrova Ito dopo Osho. Tra gli interpreti figurano anche Ryunosuke Tsukigata (1902- 1970), che aveva recitato in numerosi film muti di Ito, tra cui Zanjin zanbaken, e la giovane promessa della Shochiku Keiji Sada (1926-1964), volto familiare dei tardi film di Ozu. Due grandi attrici, Kinuyo Tanaka (1909- 1977) e Isuzu Yamada (1917-2012), ricoprono i principali ruoli femminili. Oborokago fu uno dei numerosi film che Ito trasse dalle opere di Jiro Osaragi (1897-1973), autore di successo tanto nella letteratura alta quanto in quella popolare. Alla sua creazione più celebre, il samurai-detective Kurama Tengu, dedicò quasi cinquanta tra romanzi, novelle e racconti, che a loro volta fornirono il soggetto per oltre cinquanta film. Lo stesso Ito aveva già portato sullo schermo una versione di Kurama Tengu nel 1942. Tuttavia, quando Ito iniziò a lavorare a Oborokago, il romanzo, pubblicato a puntate sul “Mainichi Shinbun”, non era ancora stato completato. Lo scrittore illustrò a Ito l’impianto dei capitoli non conclusi, concedendogli la piena libertà di darne una propria interpretazione: “un segno”, come osserva Kaoru Mizoguchi, “della stima e della comprensione che Osaragi nutriva nei confronti delle doti creative e di regia di Ito”. Comescrive Masatoshi Oba, “la tecnica di coinvolgere fisicamente lo spettatore nel film sin dalla prima inquadratura attraverso lunghe carrellate è semplicemente magistrale. Gli eventi si susseguono rapidamente, governati da una progressione che non annoia mai”.

Alexander Jacoby e Johan Nordström

Copia proveniente da
Per concessione di

Crediti di restauro

 

 

Hai già l’accredito?

Non sei accreditata/o?