Scheda Film
Quella di My Wife’s Relations è una comicità mordace e volgare, di una volgarità vitale e sostanziosa come un Roquefort di prima qualità. […] È la volgarità dei bifolchi, di gente che non sa stare al mondo, indescrivibile, priva di un pedigree che non sia quello delle bestie nelle stalle, e con la salute che accompagna quelli che Ezra Pound chiama “gli indistruttibili figli dei poveri”.
Un po’ come il McTeague di Frank Norris, questi sono i bulli, i grulli e i citrulli che attraversano i tremolii della pellicola tra zuffe e ruzzoloni.
L’impostazione è quanto di più simile questo recensore abbia mai visto al magistrale trattamento che Charles Chaplin riserva alla commedia umana, con pesanti sottintesi e rapide implicazioni. Alcuni diranno che Charlie è un maestrino che insegna loro come meglio cimentarsi nella scienza e nell’arte della pantomima nel cinema. E altri diranno il contrario.
Quel che conta è che My Wife’s Relations di Buster Keaton è una comica a due rulli strepitosa.
Carl Sandburg, The Movies Are: Carl Sandburg’s Film Reviews and Essays 1920-1928,
Lake Claremont Press, Chicago 2000