PROIEZIONE

MÉLIÈS, IL MONDO A PORTATA DI MANO

MÉLIÈS, IL MONDO A PORTATA DI MANO

In questa proiezione

LA LÉGENDE DE RIP VAN WINKLE

Cast and Credits

Int.: Georges Méliès (Rip van Winkle), André Méliès (il bambino). Prod.: Star Film (nn. 756-775), 35mm. L.: 277 m. D.: 15’ a 16 f/s. Col. (da una copia nitrato colorata a mano)

Scheda Film

“Nei film di Méliès rivive tutto l’universo dei libri con taglio in oro delle premiazioni; l’universo delle fiabe filtrate dalla lanterna magica, dei viaggi attorno al mondo, dei grandi funamboli e dell’arte illusionistica, dei finti mobili gotici in velluto frangiato”. (Henri Langlois, nota non datata, archivi amministrativi della Cinémathèque française).

Il sogno dell’umanità di conquistare l’universo è sempre stato motivato dalla curiosità, dal desiderio di sapere cosa si trova al di là dei nostri confini, del nostro mondo, e di scoprire se esistano altri mondi abitati. Viaggiare nel tempo e nello spazio è probabilmente la cosa più naturale per la mente, e il cinema l’accompagna meravigliosamente. In treno, via mare, per aria, in Automabouloff fino a Monte Carlo in tempo record e non senza ironia, ci interesseremo alla locomozione, all’avventura, alle spedizioni ma anche al sogno e al meraviglioso con Rip van Winkle.

Mostrare Méliès è sempre un’occasione per ripensare al cinema-spettacolo, basato su effetti d’attrazione riuniti attorno alla proiezione: scenografia, conversazione, imbonimento, musica, rumori.

Le ricerche condotte da Jacques Malthête ci permettono oggi di disporre di commenti scritti dallo stesso Méliès. A metà tra narratore e conferenziere, l’imbonitore anima le proiezioni e può anche rendere comprensibili frammenti ostorie resi opachi dall’assenza di parlato. Così, due restauri realizzati a partire da copie dipinte a mano (straordinaria donazione di Madeleine Malthête Méliès e della collezione Auboin-Vermorel) saranno presentati con imbonimenti d’epoca da Julie Linquette.

Così si espresse il grande illusionista ottocentesco Jean-Eugène Robert-Houdin a proposito del termine boniment, imbonimento: “Tratto dal vocabolario degli antichi prestigiatori, non ha equivalenti nella nostra lingua. Come, infatti, esprimere ciò che si dice mentre si esegue un numero di magia? Non è un discorso, tanto meno un sermone, una narrazione, una descrizione. L’imbonimento è semplicemente la favola destinata a dare a ogni trucco di prestigio le sembianze della verità”.

Émilie Cauquy

Copia proveniente da

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