PROIEZIONE

MEIJI ICHIDAI ONNA

MEIJI ICHIDAI ONNA

In questa proiezione

MEIJI ICHIDAI ONNA

Cast and Credits

dal romanzo omonimo (1935) di Matsutaro
Kawaguchi. Scen.: Daisuke Ito, Masashige Narusawa. F.: Hiroshi Suzuki. Mus.: Akira Ikufube. Int.: Michiyo Kogure (Oume Kanoya), Jun Tazaki (Minokichi), Yataro Kitagami (Hisae Sawamura), Haruko Sugimura (Ohide), Konomi Fuji (Okichi), Kumeko Urabe (Okane), Miyuki Chigira, Katsuko Wakasugi. Prod.: Shintoho. 35mm.

Scheda Film

Ambientato nell’era Meiji (1868- 1912), periodo di rapida modernizzazione e occidentalizzazione del Giappone, questo avvincente melodramma racconta la storia di una geisha innamorata di un giovane attore kabuki, per il quale è disposta a spingersi fino a scelte rischiose pur di finanziare il suo debutto con un nuovo nome. Come già in Shishi no za, Ito mirò alla massima autenticità, scegliendo per il ruolo corrispondente un vero attore kabuki, Yataro Kitagami (1932-1987). A fargli da controparte è la grande attrice Michiyo Kogure (1918-1990), personalità forte e insieme sensibile che si prestava a una grande varietà di ruoli e che troviamo nei film di quasi tutti i maggiori registi giapponesi. Nel ruolo del portantino Minokichi, Ito scelse Jun Tazaki (1913-1985), rimanendo così colpito dalla sua interpretazione da offrirgli il ruolo principale nel film successivo, Gero no kubi. Il film è tratto da un romanzo, già portato sullo schermo da Tomotaka Tasaka nel 1935, di Matsutaro Kawaguchi (1899-1986). La prosa di Kawaguchi ispirò film di Kenji Mizoguchi, Mikio Naruse, Kozaburo Yoshimura e Yasuzo Masumura, tra gli altri. Kawaguchi fu inoltre co-sceneggiatore di alcuni dei film più celebri di Mizoguchi, tra cui Zangiku monogatari (1939) e I racconti della luna pallida d’agosto (1953). La trama, tipica del teatro shinpa (‘nuova scuola’) del primo Novecento, riecheggia nei film muti di Mizoguchi, Taki no shiraito (1933) e O-Sen delle cicogne di carta (Orizuru Osen, 1935). Il romanzo di Kawaguchi fu inoltre adattato anche per il teatro shinpa, con protagonista il celebre attore teatrale Shotaro Hanayagi. Il critico di “Kinema Junpo” Tadashi Iijima giudicò la storia non del tutto originale e osservò che le inquadrature “apparivano insolitamente statiche per un film di Ito, prive del suo consueto dinamismo”. Ciononostante, lodò le “scenografie sontuose” e la “meticolosa cura artigianale”, apprezzando inoltre l’interpretazione di Tazaki, “tra le migliori della sua carriera recente”. Il critico Masatoshi Oba elogia il film definendolo “un’opera in costume intrisa dell’atmosfera dell’era Meiji, che rielabora la propria storia di relazioni umane vincolate dal dovere e dal sentimento in modo più denso e viscerale rispetto alla versione teatrale originale”.

Alexander Jacoby e Johan Nordström

Restauro realizzato da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2018 da National Film Archive of Japan a partire dal negativo nitrato originale 35mm. Per concessione di Kokusa Hoei.

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