PROIEZIONE

MARINA VLADY, UNE ACTRICE DANS LA GUERRE FROIDE

MARINA VLADY, UNE ACTRICE DANS LA GUERRE FROIDE

In questa proiezione

MARINA VLADY, UNE ACTRICE DANS LA GUERRE FROIDE

Cast and Credits

Photo © Mikhail-Ozersky

M.: Michèle Hollander. Mus.: Chloé Sposito. Int.: Marina Vlady. Prod.: Zadig Productions, Arte. DCP. Col.

Scheda Film

Con le star del cinema, spesso resta soprattutto il mito – come lo intende Edgar Morin; ma, a guardare più da vicino, il percorso di vita di un’attrice racconta piuttosto un destino. Quello di Marina Vlady è inclassificabile: con oltre ottanta film, tra classici e opere meno note, il documentario ci conduce tra Francia, Italia e Russia, il paese a lei più caro, attraverso un ricco repertorio di rari materiali d’archivio. Ne emerge il ritratto di una donna libera; al tempo stesso, il film si afferma come un’opera dalla forte dimensione politica. Marina Vlady sceglie infatti di prendere in mano il proprio destino, a qualunque costo. Nell’estate del 1967, quando incontra il grande poeta e cantautore russo Vladimir Vysockij, non esita a mettere tra parentesi la sua vita parigina e la sua carriera in ascesa per vivere appieno la propria passione e confrontarsi con la realtà quotidiana dell’Unione Sovietica. Il loro amore dura dodici anni, dodici anni in cui Vlady si scontra con ostacoli burocratici e problemi di approvvigionamento di ogni genere, con il KGB ma soprattutto con la privazione della libertà per sé e ancor più per Vysockij: è il riflesso di un mondo bipolare in bilico tra tensione e distensione, in cui Chruščëv, De Gaulle, Nixon e Brežnev, tra gli altri, giocano la loro partita sul grande scacchiere mondiale. Questa traiettoria sovietica dalle molte diramazioni è stata spesso raccontata da Marina Vlady nei suoi libri, ma è la prima volta che viene documentata in un film.

Bruno Deloye

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