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LE COUPABLE

LE COUPABLE

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LE COUPABLE

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo omonimo (1896) di François Coppée. Scen.: André Antoine. F.: Paul Castanet. Int.: Romuald Joubé (Chrétien Lescuyer), René Rocher (Chrétien Forgeat), René Hiéronimus (Grosse Caisse), Sylvie (Louise), Jacques Grétillat (Prosper Aubry), Léon Bernard (Donadieu), Séphora Mossé (Perinette), Mona Gondré (Christian). Prod.: Société de production S.C.A.G.L. DCP. D.: 68’. Bn.

Scheda Film

Adattato da un romanzo di François Coppée, Le Coupable è un film processuale che illustra il principio delle circostanze attenuanti. Un criminale è responsabile del proprio crimine quando tutto, fin dalla nascita, lo ha spinto a commetterlo? La parola è affidata a Chrétien Lescuyer, procuratore generale, la cui requisitoria ripercorre la vita del giovane Chrétien Forgeat, accusato di omicidio. Si contrappongono così due forme narrative. La prima, ambientata in tribunale, è girata in studio, con una scenografia minimalista e sotto luci drammatiche che ne accentuano l’artificialità: è lo spazio cupo dell’aula giudiziaria, dove i piani ravvicinati valorizzano le espressioni e la gestualità degli attori, sottolineando il dispositivo schiettamente teatrale della corte d’assise, in cui ogni protagonista è riconoscibile dal costume e dal ruolo. La seconda, che racconta la vita del giovane imputato, racchiude già tutti gli elementi del cinema di André Antoine: i personaggi si muovono in ambienti naturali, con numerose scene girate in esterni. È la Parigi della fine degli anni Dieci, con le sue viuzze acciottolate e sconnesse, la campagna alle porte della capitale, la Senna attraversata in battello, le botteghe d’altri tempi e la casa di correzione. Questa opposizione formale e narrativa risponde anzitutto all’intento del film: la vita e la realtà irrompono nel tribunale e umanizzano la legge, ma anche tutti i protagonisti del processo. Il procuratore generale è soprattutto un padre colpevole; l’imputato un giovane dal cuore generoso abbandonato dalla società. Il trionfo della narrazione della vita di Chrétien Forgeat è anche estetico. Antoine, in questo suo secondo film, contrappone un cinema irrigidito dallo spazio artificiale dello studio, ereditato dal teatro, a una macchina da presa libera che esplora il mondo e le persone. Il resto della sua filmografia confermerà questa scelta di girare in esterni, mescolando attori professionisti e non professionisti, e di valorizzare una recitazione priva di artifici, il più possibile vicina alla vita.

Carole Fodor

Copia proveniente da
Restauro in 4K realizzato da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2020 da Fondation Jérôme Seydoux-Pathé in collaborazione con La Cinémathèque française presso il laboratorio L’Image Retrouvée, a partire dal negativo camera originale. Le didascalie sono state ricostruite grazie alla sceneggiatura conservata presso Bibliothèque nationale de France.

 

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