Scheda Film
La trasformazione operata da Margaret Lockwood su Anne, il personaggio che dà il titolo al film in Technicolor girato nel 1953 da Herbert Wilcox e tratto da un’opera teatrale del 1920 di Joseph Conrad intitolata Laughing Anne, è uno spettacolo per gli occhi. Quando appare per la prima volta sullo schermo, Anne è una chiassosa ed esuberante cantante dal trucco pesante e dall’abbigliamento eccentrico. Con il prosieguo della storia si spoglia lentamente di ogni artificio. La ritroveremo in mezzo alla giungla, il volto struccato e profondamente segnato, i capelli ossigenati. Mentre la macchina da presa le si avvicina lentamente, la posta in gioco della storia assume una chiarezza straziante. Per gran parte dei personaggi il rimpianto è il cuore pulsante e il motore di questo film d’ambientazione marinaresca, e crea la strana sensazione di guardare costantemente indietro mentre il tempo va avanti. È il sommesso racconto epico di una donna intrappolata tra le scelte sbagliate di due uomini, interpretati da Wendell Corey e da Forrest Tucker, solido attore della Republic. Corey interpreta un brav’uomo innamorato del mare, mentre Tucker diventa sempre più complesso e tetro impersonando un uomo dalle inclinazioni violente (inquietante perfino nell’anatomia). L’opera teatrale di Conrad era a sua volta l’adattamento di un racconto scritto qualche anno prima, nel 1915, intitolato Because of the Dollars, e il film è incorniciato narrativamente da un Conrad immaginario che racconta la storia di Anne a un gruppo di uomini. Il film era il primo di tre titoli previsti da un accordo firmato tra la Republic e la compagnia Britannica Wilcox-Neagle. Il regista Herbert Wilcox iniziò la sua carriera come produttore per dedicarsi in seguito alla regia, soprattutto di commedie interpretate da Anna Neagle, sua moglie e socia.
Gina Telaroli