PROIEZIONE

LA TRAVERSÉE DE PARIS / CHRONOCHROME GAUMONT

LA TRAVERSÉE DE PARIS / CHRONOCHROME GAUMONT

In questa proiezione

LA TRAVERSÉE DE PARIS

Cast and Credits

Sog.: dal racconto omonimo (1947) di Marcel Aymé. Scen.: Jean Aurenche, Pierre Bost. F.: Jacque Natteau. M.: Madeleine Gug. Scgf.: Max Douy. Mus: René Cloërec. Int.: Jean Gabin (Grandgil), Bourvil (Marcel Martin), Louis de Funès (Jambier), Jeannette Batti (Mariette Martin), Georgette Anys (Lucienne Couronne), Robert Arnoux (Marchandot), Laurence Badie (la cameriera), Myno Burney (Angèle Marchandot). Prod.: Henry Deutschmeister per Franco London Film e Continental Produzione. DCP. Bn.

Scheda Film

Precede una selezione di film realizzati con il sistema Chronochrome Gaumont con accompagnamento a piano di Dimitri Sillato

GAUMONT CHRONOCHROME
Il Chronochrome era forse il più bello dei primi procedimenti di cinematografia a colori, fossero essi ‘naturali’ o ‘artificiali’. Anche se la sua vita commerciale non fu lunga, e anche se a quanto pare non ebbe un’ampia diffusione, recenti restauri hanno svelato una preziosa documentazione a colori della Francia della Belle Époque. Questi film hanno qualcosa magico nel loro cogliere la natura ineffabile di quei tempi proustiani. Il Chronochrome fu brevettato da Léon Gaumont nel 1911. Era il primo esempio funzionante di sistema tricromatico additivo in grado di produrre colori naturali. Il sistema Gaumont impiegava una macchina da presa a tre lenti con filtri rosso, verde e blu, attraverso i quali venivano esposte simultaneamente tre immagini. Per ovviare ai problemi riscontrati da precedenti inventori nel tentativo di far scorrere tre fotogrammi ad alta velocità (48 fotogrammi al secondo), Gaumont ridusse l’altezza del fotogramma a 14mm. Anche il proiettore era dotato di tre lenti, d’altezza ugualmente ridotta per ridurre l’aberrazione cromatica.

Luke McKernan

(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Jolly)

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Per concessione di Continentale Produzione. Restaurato nel 2014 da Gaumont presso il laboratorio Éclair

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