Scheda Film
“Il mio film più politico – anzi, l’unico”. Così il visionario regista Ken Russell descriveva il suo capolavoro incendiario del 1971. […] Eppure, da quando uscì tra recensioni contrastanti cinquantacinque anni fa, The Devils non è mai stato distribuito nella forma da lui voluta […]. La storia narrata da The Devils è estremamente avvincente e si ispira a straordinari eventi reali che culminarono con l’esecuzione sul rogo di un prete, Urbain Grandier, nella città francese di Loudun nel 1634. […] Nonostante la loro natura in apparenza fantastica, i fatti storici su cui si basa The Devils sono ben documentati […]. Il più celebre dei numerosi resoconti rimane però il romanzo di Aldous Huxley I diavoli di Loudun (1952), riconosciuto come fonte del film di Russell insieme alla pièce di John Whiting The Devils, rappresentata per la prima volta dalla Royal Shakespeare Company nel 1961. Russell rimase “folgorato” dal libro di Huxley e voleva che il suo film suscitasse nel pubblico una reazione altrettanto intensa. Per lui si trattava di “una storia sul lavaggio del cervello”. Pur essendosi convertito al cattolicesimo molti anni prima, Russell era convinto che i fatti di Loudun non avessero nulla a che fare con i demoni o il soprannaturale e tutto con la corruzione politica e l’isteria usata come arma. […] Girato ai Pinewood Studios su set di una purezza visiva straordinaria progettati da un giovane Derek Jarman, The Devils fu un progetto controverso fin dall’inizio. […] La visione originale di Russell si rivelò in anticipo sui tempi: alcune sequenze chiave furono giudicate troppo forti per il pubblico dell’epoca. In particolare, fu eliminata per intero una scena in cui una presunta ‘possessione demoniaca’ esibita pubblicamente culminava con suore in preda all’isteria intente ad abbattere e profanare un enorme crocifisso; si aggiunsero altri tagli per la versione britannica, e ulteriori interventi per il pubblico americano. Per Russell, queste modifiche furono strazianti perché, come mi confidò nel 2002, il materiale eliminato non solo conteneva “alcune delle cose migliori che abbia mai fatto”, ma racchiudeva anche il cuore tematico del film: uno spettacolo blasfemo, una farsa esibita sfacciatamente per fini politici corrotti. […] Questa è la versione di The Devils che Ken Russell sperava diventasse un giorno accessibile al pubblico internazionale: un capolavoro senza compromessi, ancora più attuale in questi tempi di ‘post-verità’ di quanto non lo fosse quando Russell diede forma per la prima volta ai suoi indimenticabili eccessi di ardente intensità.
Mark Kermode