Scheda Film
Karpo Godina nasce a Skopje (Macedonia) nel 1943. A sei anni si trasferisce dalla repubblica più a sud della Jugoslavia a quella più a nord, la Slovenia, dove in seguito diventa membro del Kino Club Odsev (Riflesso) di Lubiana. Nel 1962 si iscrive all’Accademia di Teatro, Radio, Cinema e Televisione di Lubiana. Nel frattempo ha iniziato a girare cortometraggi nel contesto dei cineclub amatoriali, strutture molto diffuse e sviluppate in tutta la Jugoslavia. Questi primi film 8mm vengono premiati ai tanti festival di cortometraggi che si svolgono nella Federazione; è proprio in queste occasioni che Godina conosce molti dei suoi futuri collaboratori, spiriti affini decisi a rompere con le convenzioni politiche ed estetiche dell’epoca per puntare la macchina da presa su territori ancora inesplorati usando modalità impensate.
È proprio grazie a questa pervasiva e contagiosa sensazione di felicità che i cortometraggi di Godina si distinguono dalla contemporanea produzione dei suoi colleghi: una felicità che non viene intaccata dalla serietà delle tematiche esplorate. Con piglio apparentemente lieve e spensierato, sempre un po’ ironico ma mai cinico, Godina affronta questioni delicate come il sacro dogma della fratellanza jugoslava o l’assurdità della vita quotidiana dei militari di leva.
Per strano che possa sembrare, questo singolare atteggiamento rischia quasi di finire in secondo piano rispetto ad almeno altri tre elementi fondamentali dell’universo cinematografico di Godina. Il primo riguarda le sue qualità di direttore della fotografia, che fanno di lui un maestro dell’inquadratura e della luce. Il secondo sta nel fatto che ogni cortometraggio di Godina è, soprattutto dal punto di vista strutturale, un’opera d’arte concettuale in cui il concetto (rigoroso e sempre diverso) si svela immediatamente. E infine, ma non meno importante, il fatto che i film di Godina non si curano e sembrano anzi felicemente ignari delle convenzioni e delle regole del cinema, sia esso documentario o di finzione. La realizzazione del progetto non sarebbe stata possibile senza il prezioso aiuto dei nostri partner e sostenitori: i titolari dei diritti (il Segretariato provinciale per la Cultura e l’Informazione della Provincia autonoma di Vojvodina, la Repubblica di Serbia e il Ministero della Difesa della Repubblica di Serbia/Centro di cinematografia militare “Zastava Film”); la Jugoslovenska Kinoteka, la Zastava Film, gli archivi cinematografici sloveni presso gli Archivi della Repubblica di Slovenia e gli archivi del Festival internazionale del cortometraggio di Oberhausen per aver messo a disposizione gli elementi del film; Österreichisches Filmmuseum e L’Immagine Ritrovata per il lavoro di restauro. Si ringraziano sentitamente il Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia per il sostegno finanziario e l’Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Belgrado. Infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il nostro speciale ringraziamento va a Karpo Godina e Želimir Žilnik.
Jurij Meden