Scheda Film
Una tournée nelle appariscenti sale da ballo della Scandinavia del dopoguerra è al centro di questo gioiello dimenticato del noir danese. Il film si apre a Stoccolma, con un flashback che ci trasporta a Oslo. Per la coppia di ballerini formata da John (Ebbe Rode) e Irene (Bodil Kjer) tutto nella vita è questione di tempo – il tempo, però, è quasi sempre sbagliato. I loro sogni di gloria sono ormai sostituiti da una realtà di locali fatiscenti, illusioni infrante, umiliazioni e furiose discussioni. Durante la loro tournée vivono in anguste e claustrofobiche stanze d’albergo (nel film si vede a stento la luce del giorno), passando da una città scandinava all’altra. Dopo alcune esibizioni a Stoccolma fanno ritorno a Copenaghen dove hanno un ingaggio al club Honolulu. Ma Irene scopre inaspettatamente di essere incinta e per la coppia si innesca una spirale verso l’abisso. L’intreccio si sviluppa seguendo molte delle caratteristiche classiche associate al noir, ma l’aspetto più toccante è la profondità emotiva dei personaggi. Il merito va soprattutto a Bodil Kjer, magnetica nel ruolo della disillusa Irene, il cui amore per John oscilla drammaticamente tra dipendenza disperata e feroce disprezzo. Ib Schønberg, popolare attore danese, dà vita a una delle sue migliori interpretazioni da non protagonista nel ruolo di Carlsen, il gelido e alcolizzato proprietario del club. Il regista Asbjørn Andersen è oggi un nome quasi dimenticato della cinematografia danese, ma realizzò nove lungometraggi e recitò in oltre ottanta film. Girò John og Irene insieme a Anker Sørensen, che ne fu anche il montatore.
Sophie Engberg Sonne