Scheda Film
Antitesi degli eroi virili della sua epoca, in soli tre film James Dean ha rivoluzionato i codici della rappresentazione della mascolinità. Prima di James Dean il cinema concedeva ben poco spazio all’adolescenza: si era o bambini o uomini. Jimmy ha dato forma a questo spazio intermedio, fragile e ardente, incarnando un’adolescenza a fior di pelle, tormentata, abitata dal dubbio. Ha dato a un’intera generazione il diritto di ribellarsi, di esprimere la propria sensibilità, di costruirsi in opposizione alle figure paterne. Una rivolta del maschile che affonda le radici nella storia intima di un ragazzo nato ben lontano dai riflettori. Figlio dell’America rurale, segnato per sempre dalla morte della madre e dall’abbandono del padre, James Dean ha trasfigurato sullo schermo la propria vicenda personale. Che sia figlio incompreso nella Valle dell’Eden, volto di una generazione in crisi in Gioventù bruciata o allevatore invecchiato troppo in fretta e divenuto magnate del petrolio nel Gigante, ha riversato in ciascun ruolo le proprie ferite. Sorretto da una narrazione corale che intreccia la voce di James Dean a quelle di chi lo ha conosciuto, il film penetra nella materia viva del mito. Un racconto sensoriale, intimo, carnale e poetico, che restituisce a Dean una risonanza inedita. Alla luce del #Me- Too e della ridefinizione delle norme di genere, la figura maschile non e mai apparsa cosi moderna.
Bruno Deloye