Scheda Film
I due imbroglioni André e Polo (Erich von Stroheim e Peter Lorre, amici anche nella vita) fanno squadra con la falsa contessa Tanya (la ballerina Vera Zorina) per truffare la gente bella e ricca nelle località di lusso della costa mediterranea. Mentre Tanya fugge con un vero conte, i due impostori si comportano come una vecchia coppia sposata. Lorre si versa il caffè a colazione e Stroheim brontola: “La smetti? Sono anni che ti guardo farlo, ti avrò visto più di duemila volte. Vorrei sapere… Perché cinque zollette di zucchero? E poi sei, poi sette, poi sette e mezzo. Non lo sopporto più!”.
I Was an Adventuress concede ampio spazio al talento comico di Lorre, sia che interpreti un professore ungherese dai denti finti e gli occhiali dai bordi sottili oppure un cleptomane che con i suoi furtarelli mette in pericolo le operazioni su vasta scala del terzetto: “Credo di essere un caso patologico. Sono un debole. Come tutta la mia famiglia”. Ma alla fine è lui a mostrare il suo profondo amore per il “cigno nero” Tanya (a Zorina basta un balletto di cinque minuti per esibire i suoi talenti), mentre per il compagno contano solo i soldi.
Il film è il remake della commedia francese del 1938 J’étais une aventurière, scritta in esilio dagli émigré ebrei Jacques Companéez, Herbert Juttke e Hans Jacoby e prodotta da Gregor Rabinovitch, il cui socio d’affari alla Cine-Allianz Tonfilm GmbH, Arnold Pressburger, un altro esule, avrebbe in seguito prodotto Der Verlorene di Lorre. Offrendo due ruoli centrali a Lorre e Stroheim e appaiandoli per la prima e unica volta sullo schermo, la versione della 20th Century Fox preserva e valorizza l’arguzia delle commedie di Weimar e dell’esilio francese in quella che è per altri versi una riproduzione essenzialmente hollywoodiana della Vecchia Europa.
Frederik Lang