Scheda Film
Ricreazione di un rito pagano: sangue versato per le antiche divinità. Come nel caso di Le Sang des bêtes (1949) di Georges Franju, il film non contiene alcun riferimento evidente all’Olocausto, eppure è difficile non pensarci vedendo la data di produzione: il primo anno dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nei titoli di testa Werner definisce il suo film en filmvision; pertanto, Midvinterblot è anzitutto un gioco di luci e ombre, forme bizzarre, linee affilate, istanti di violenta luminosità e sguardi gettati in un tenebroso abisso. Qui il cinema è un’esperienza misteriosa e mistica, presagio di altre dimensioni, non sapremmo stabilire con certezza se future o passate.
Olaf Möller e Jon Wengström