PROIEZIONE

GERO NO KUBI

GERO NO KUBI

In questa proiezione

GERO NO KUBI

Cast and Credits

Scen: Daisuke Ito. F.: Yoshimi Hirano. Scgf.: Takashi Matsuyama. Mus.: Shiro Fukai. Int.: Jun Tazaki (Nohei), Minoru Takada (Shinbei), Akihiko Katayama (Shintaro), Eitaro Ozawa (Sudo), Michiko Saga (Ichi), Toyozo Yamamoto (Shizuma), Joji Oka (Mizorogi), Tetsuro Tanba (Ishigaya). Prod.: Shintoho. 35mm.

Scheda Film

Tra i molti film prebellici perduti di Daisuke Ito, uno di quelli che maggiormente rimpiangiamo è Gero (1927), definito dal critico di “Kinema Junpo” Fuyuhiko Kitagawa il migliore tra quelli realizzati fino ad allora dal regista, e celebrato per la sua spietata critica del feudalesimo e la rappresentazione sovversiva del rapporto tra padrone e servo. Incoraggiato dal successo del film, che si classificò al nono posto nella classifica di “Kinema Junpo” di quell’anno, Ito progettò di farne il primo capitolo di una trilogia, ambizione rimasta irrealizzata. Fu solo nel dopoguerra che Ito riuscì a dirigere Gero no kubi, così vicino all’originale muto per trama, impianto e temi da farne quasi dimenticare la perdita. Il tagliente attacco ai valori feudali torna in primo piano nella rielaborazione di quella che Kitagawa definì, con una celebre formula, “la storia di un cane morso dal suo stesso padrone”. In origine Ito aveva concepito Gero no kubi come veicolo per il suo interprete abituale, Tsumasaburo Bando, ma il film non poté essere realizzato a causa della morte di quest’ultimo nel 1953. La sceneggiatura fu quindi riscritta per Jun Tazaki, che aveva colpito Ito in Meiji Ichidai Onna. Sebbene conosciuto a livello internazionale soprattutto per i suoi ruoli nei kaiju-eiga (film di mostri) e nella fantascienza, nonché per parti secondarie in film di Akira Kurosawa, Tazaki era in realtà un attore molto versatile. Come scrive Masatoshi Oba, questa fu “l’interpretazione rappresentativa dei suoi primi anni di carriera, […] in cui offre una prova intensa e appassionata dei suoi talenti”. Michiko Saga (1934-1992), figlia di due star del cinema, Ichiro Tsukita e Isuzu Yamada, interpretò qui il suo primo ruolo da protagonista, su personale invito di Ito. Akihiko Katayama (1926-2014), già attore bambino noto soprattutto per Robo no ishi (1938), era anch’egli figlio d’arte: suo padre era il regista Koji Shima.

Alexander Jacoby e Johan Nordström

Restauro realizzato da

Crediti di restauro

Per concessione di Kokusa Hoei. Restaurato nel 2018 da National Film Archive of Japan a partire dal negativo nitrato originale 35mm

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