Scheda Film
“Das ist keine Magiiie, das ist Photographiiie!” (Non è magia, è fotografia!), strilla Therese Giehse, imbonitrice d’una fiera in stile Biedermeier nella Sposa venduta di Max Ophüls. Eppure la fotografia animata, ovvero il cinema, tecnicamente parlando è davvero magia. Combina l’intera gamma dei numeri classici dell’illusionismo – a partire dagli oggetti che appaiono e scompaiono – con l’arte sopraffina della finzione. Il ‘trucco’ che fonda l’intera magia del cinema è il montaggio, con i suoi tagli e suture. Le vues fantasmagoriques di Gaston Velle sono più lunghe dello standard Lumière, poiché nascono dalla giuntura di diverse scene.
La varietà e la qualità delle produzioni Velle per Pathé è straordinaria fin dall’inizio. Dopo 112 anni Japonaiseries funziona ancora a meraviglia, lasciandoci increduli a chiederci come ha fatto; Les Dévaliseurs nocturnes ci incanta con giochi d’ombre e inseguimenti di biciclette, Les Effets de la foudre con pioggia e lampi realizzati usando tecniche d’animazione. In Cagliostro, la magia praticata dal protagonista ha di nuovo profondi legami con quella d’un cineasta o, più precisamente, di un proiezionista, poiché evoca immagini in movimento (che prevedono il futuro di Maria Antonietta); Velle collaborò al film di de Morlhon con trucchi ed effetti speciali.
Mariann Lewinsky